Penso che ognuno di noi debba rispondere delle proprie azioni, mi sembra che quanto riportato da Massimo Tosero fornisca un quadro piuttosto illuminante su quanto espresso dalle normative nazionali in materia di competenze.
Non credo che tutti i geologi si trovino a fare verifiche idauliche e valutazioni di rischi di esondazione ma non capisco perché non si ritenga lecito che chi ne possieda le competenze per aver approfondito la materia, anche se non ha seguito specifici corsi universitari, non debba esercitare questa correttamente questa funzione.
Io penso, ampliando il discorso ed uscendo dall'ambito specifico di cui si parlava, che la libera professione è un'avventura nella quale è necessario un continuo sviluppo delle proprie conoscenze e nella quale ti puoi trovare davanti a nuove richieste e quesiti per i quali nessuno ha avuto una specifica formazione universitaria ma verso i quali è lecito e doveroso, se se ne hanno le capacità, cercare di dare risposte intelligenti approfondendo la propria formazione senza alchimie ma con onestà e impegno anche lasciandosi aiutare.
Se c'è una caratteristica che possiamo riconoscere alla nostra formazione universitaria, è la capacità di essere aperti a risolvere situazioni nuove con una buona elasticità mentale.
Come vediamo in molti concorrono a "rubare" ai geologi competenze che per anni sono state di loro esclusivo appannaggio, mi sembra giusto dire a tutti svegliamoci, aggiorniamoci, non lasciamoci ridurre ad una professione in via di estinzione ed inutile.
Auguri di buon lavoro a tutti specie a chi, leggi consiglio Nazionale e Consigli Regionali, è chiamato a tutelare e promuovere la nostra professione.


Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre.