Cari Colleghi,
rientro molto volentieri nel Forum dopo lunga assenza, dovuta a cause di forze maggiore
(per fortuna qualche volta anch'io riesco a lavorare e ad avere poco tempo per il Forum !!)

Anche se in ritardo, desidero esprimere la mia solidarietà al collega Emanuele, autore di "architetto geologo";
NON SAI QUANTO TI POSSA CAPIRE, MI E' CAPITATA (più o meno) LA STESSA COSA !!, nel senso che anche nel mio
caso l'architetto era lo specialista !!
Abito in un palazzo di cinque piani, facente parte di un condominio composto da cinque palazzi come il mio.
Epoca di costruzione: 1968, ergo no relazione geologica.
Palazzi costruiti molto bene, con tutti i crismi dell'epoca e con metodologie moderne anche per il giorno d'oggi, ma senza le NECESSARIE perizie geologiche.
Palazzi posti su un versante flyschoide, in prossimità della zona costiera, con (eventuali) ingressioni di sedimenti marini.

No relazione geologica = no stratigrafia = no riconoscimento roccia in posto = no calcolo portanza = no asporto strato superficiale alterato del flysch....(e chi + ne ha + ne metta !!)
Risultato 1): palazzi costuiti bene, ma fondati levando solo la prima porzione di terreno agrario !!
Risultato 2): fessurazioni dovute a cedimenti di spazi condominiali, di non meglio identificata gravità.

L'amministratrice (nuova, di recente nomina) chiama un ingegnere(a) sua amica per vedere di cosa si tratta, la quale, bontà sua, si rende conto che, magari, ne potrebbe sapere di più un geologo.
L'amministratrice viene a sapere che c'è un condomino geologo (io) e pensa bene di mettermi a conoscenza di tutto ciò (fino a quel momento ero all'oscuro di tutto).
Premetto che abito qui da 35 anni, che in questi spazi ci giocavo da piccolo e che i miei gomiti e le mie ginocchia conoscono molto bene tutti gli scalini ed i sassi presenti.
L'ingegnere mi fa notare un pilastro, non portante, che divide due box auto, staccato per buoni 3 cm. dalla soprastante trave/cordolo.
Strabuzzo gli occhi, l'ingegnere sorridente mi fa notare che in una sua precedente visita ha notato che la muratura del vano scale, portante per definizione, è interessata da un "cavillatura" fino al solaio del primo piano.
Mi si drizzano i capelli in testa (ne ho ancora qualcuno) e comincio a fare un giro dello stabile.
Svoltato l'angolo, chiamo l'ingegnere: "non ha visto - le faccio - che anche sull'altro palazzo c'è un pilastro staccato dal cordolo superiore?"
Risposta: "No, l'amministratore mi ha chiamato per vedere SOLO il distacco dell'altro pilastro!!"
Guarda caso, i due pilastri, appartenenti ad edifici diversi, distanti trenta metri l'uno dall'altro, sono posti su una linea retta che idealmente li congiunge; guarda caso analoghi distacchi si sono verificati nelle cantine retrostanti ai due palazzi, guarda caso anche le cantine sono su un'altro allineamento, guarda caso parallelo al precedente;
guarda caso gli spazi d'ingresso posti sulla facciata degli stabili, hanno i piani di calpestìo in marmo fessurati da una linea (indovinate com'è) retta che li unisce e tale linea immaginaria retta è (indovinate come)
PARALLELA ALLE ALTRE DUE!!
Non vi sto a tediare con altri palesi indizi, tipo rifluimenti antistanti all'edificio, ulteriori allineamenti perpendicolari ai precedenti tre, fenomeni al contorno posti nelle immediate vicinanze.

Relaziono in merito per iscritto all'amministratore, la quale non mi dà risposta.
Le telefono e, dopo avermi fatto notare che secondo l'ingegnere esagero, fa intervenire il consigliere del civico interessato al dissesto, un architetto. (N.d.R.: l'amministratrice è sposata con un architetto).
Convocati i tre tecnici (geologo, ingegnere, architetto) nel suo studio, l'amministratrice, apparentemente convinta della necessità di capire con un opportuno studio i motivi dei dissesti in atto, indìce l'assemblea straordinaria del condominio, dopo aver chiesto al sottoscritto, nell'eventualità l'assemblea mi avesse riconosciuto mandato ad agire, di preparare adeguato programma dei lavori e preventivo di spesa.
Sottoposto, in sede di assemblea, a pubblico ludibrio (i condomìni sono PIENI DI GEOLOGI, esperti geotecnici che sanno già tutto ed i confusi interventi che si hanno sono del tipo "sotto c'è terra sicuramente buona" eek , "non bisogna fare prove penetrometriche perchè poi colpisci il sassolino", "queste prove costano troppo e poi alla fine non servono") e tentando, invano di comunicare la necessità di addivenire alla determinazione dei parametri geotecnici della zona fondazionale, sottoponevo all'assemblea
una liberatoria con la quale mi sollevavo da eventuali danni a persone e/o cose, nell'eventualità non si arrivasse a decidere
un intervento geologico-tecnico.
L'eccellente "architetto-geologo" dichiarava nel contempo essere sufficiente non già il mio programma di indagini (penetrometrie ed elettrica), ma un non meglio definito scavo dal quale "valutare la roccia", sostenendo che "anche lui fa normalmente prove penetrometriche".
Seguiva una mia diffida formale (scritta) ad altre categorie professionali di occuparsi di geologia e geotecnica, eccezion fatta per la parte tecnica delegata agli ingegneri.

Per quelli che hanno avuto la pazienza di seguirmi, un sola parola ancora:
SVEGLIAMOCI !! mad
Dobbiamo spianare il campo da professionisti che geologi non sono; interferenze da parte di architetti vanno denunciate; l'opinione pubblica DEVE CAPIRE a cosa serviamo e deve sapere che non esistono solo gli ingegneri; le pubbliche amministrazioni vanno richiamate se delegano ad altri le parti dovute al geologo.

Tempo fa scrissi su questo forum relativamente a mie iniziative volte a mettere, nel mio piccolo, un pò d'ordine nelle malgestioni degli Enti pubblici: sto ricevendo dal CNG conferme sul mio operato, molti bandi sono stati impugnati ed annullati in seguito alle mie segnalazioni.
INVITO TUTTI I COLLEGHI A VERIFICARE DIRETTAMENTE LA CONGRUITA' DEI BANDI ESPOSTI AGLI ALBI PRETORI; NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI
INFRANGONO LA MERLONI. INTERVENITE E FATE INTERVENIRE IL CNG.
NON SE NE PUO' PIU' DEGLI ARCHITETTI!!

Un affettuoso saluto al geom. Papisca, con il quale ho già avuto il piacere di postare e, se mi è permesso, un consiglio a tutti i colleghi (penso a Scaglioni ed a Drieu):
vi prego, non tiriamoci i capelli fra di noi, "semo do gati scotai", come si dice a TS (letteralmente: siamo due gatti scottati,
siamo in pochi), cerchiamo di fare fronte comune.
Dobbiamo cambiare una realtà delle cose che non ci era finora favorevole, forse qualcosa sta cambiando, proviamoci!! smile