L'argomento trattato dai due neolaureati dimostra il livello di caos a cui è arrivata la nostra professione e l'insegbnamento a livello Universitario della geologia.

Gli argomenti degli esami di abilitazione e, cosa ancor più grave, le aree di specializzazione a cui detti esami dovrebbero riferirsi non sono definite.

Così un povero studente che a seguito un indirizzo generale (credo sia bene abbandonare il famoso termine naturalistico) si trova ad esempio a Padova ad affrontare un esame basato sulla geologia applicata.

Naturalmente può accadere che un geologo ad inirizzo applicato debba in un'altra Università affrontare un esame con argomenti di carattere generale.

Io frequento moltissimo il mondo degli ingegneri, anche mia figla (su mio consiglio) si è laureata in ingegneria e nel loro campo l'esame di stato è diviso per apecializzazioni e non presenta alcuna difficoltà.

Infatti ad un ingegnere edile verrà richiesto, ad esempio, di calcolare un portale, ad un chimico di dimensionare parte di un umpianto e così via.

E' tanto difficile pensare a qualcosa di simile anche per il nostro esame di stato?

Non acquisterebbe così maggior credibilità la nostra professione?

Il nostro CNG cosa ne pensa? O è troppo occupato per cose di maggior importanza?

IòCN