A me sembra tutto più semplice.
Stando alla mia esperienza personale non mi pare sia necessaria una grande specializzazione per impararare ad interpretare i log geoelettrici.
Nel lontano 1968 comperai uno strumento per tali prospezioni, riuscii a trovare l'indirizzo della casa editrice del famoso testo per l'intepretazione delle curve (scritto sia in spagnolo che in inglese, edito a Madrid) che riportava anche un gran numero di curve teoriche poi l'indirizzo dove acquistare il libro con le curve geoeletriche, senza spiegazioni, pubblicato in Olanda.
Nel 1973 seppi che esisteva in America uno strumento per la sismica a rifrazione a due canali, arabattandomi, riuscii ad avere l'indirizzo della Ditta, lo ordinai e lo andai a sdoganare a Linate (era il secondo che arrivava in Italia e non esisteva ancora una rappresentanza della ditta nel nostro paese ) e con il libretto allegato che spiegava come interpretare le dromocrone cominciai ad usarlo.
Appena seppi che esisteva il penetrometro dinamico leggero azionato a mano (ed usarlo era una fatica da forzati della Caienna) andai da un artigiano e me lo feci costruire, poi da una altro artigiano feci costruire un penetrometro statico e con il famoso Sanglerat alla mano (nota bene scritto in francese ed io avevo studiato inglese a scuola) imparai ad interpretare le penetrometrie.
Esclusa la strumentazone geofisica della cui esistenza ero venuto a conoscenza seguendo il corso di Fisica Terrestre di tutta l'altra strumentazione nessun corso universitario mi aveva mai informato nemmeno dell'esistenza ( mi sono Laureato a Modena e la facoltà era stata istituita lo stesso anno in cui mi iscrissi il 1958 !!).
Tutto questo per dire che quando c'è la passione per la propria professione non esistono ostacoli insormontabili.
Certo che dispiace constatare, stando ai vostri discorsi, come dopo 45 anni l'Università non fornisca una preparazione appena sufficiente ad esercitare la libera professione, al di là dell'assurdità dell'esame di stato, i cui esaminatori sono in maggioranza quelli che hanno già promosso in vari esami e nella seduta di laurea il candidato e dell'assurdità che un docente universitario venga a conoscenza dell'esistenza di un estrattore delle aste penetrometriche dinamiche leggere solo meno di una decina d'anni fa da uno studente che frequentava il mio studio !!!.
Ciao a tutti
Antonio Scaglioni