Salve sono nuovo...del forum e per l'interesse ai quesiti posti desidero esprimervi un mio pensiero. La nostra natura è interdisciplinare, grazie ad essa si acquisisce una visione globale delle problematiche geologiche e naturali, non si può prescindere da essa per fare un ragionamento su cosa diventeremo e come faremo.... smile Ciò non significa che il geologo debba fare il tuttologo ma tanti amici con anni di esperienza sono in grado di risolvere problematiche geologiche in svariati settori di nostra competenza. Credo che questa natura sia un vantaggio poco valorizzato nel mondo professionale, dando spazio a complessi di inferiorita verso altri ordini... mad Sono d'accordo sulla necessità di "migliorare" alcune materie sul corso di laurea in direzioni più produttive per l'esercizio della professione, ma non dobbiamo dimenticare che il geologo rimane sempre un "ricercatore" anche quando fa il professionista; la doppia natura, quella della ricerca e quella professionale condiziona fortemente il corso degli studi, sbilanciando la didattica su una parte.. Ma una ulteriore riforma non deve essere contro o a favore del mondo accademico o del mondo professionale, si è sulla stessa barca laugh ! Intendo dire che una buona formazione accademica farà un buon professionista (e qui non scopro l'america), quello che manca è un continuo ed aggiornato adeguamento del Corso di studi con le esigenze del mercato, a cui dovrebbe attivamente interaggire l'ordine anche ai livelli di comunicazione legislativi. In questo caso la formazione interdisciplinare diventa una carta a favore che potrebbe farci interaggire in settori in cui siamo poco presenti. Il problema dei limiti professionali è forse solo dei geologi poichè non ne sento parlare dagli altri ordini professionali, forse c'è una forma di autoregolamentazione del singolo, saranno più seri..? cool


Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto