Caro VM,

scusami se rispondo solo ora al tuo intervento del 30.10, ma mi era sfuggito.

Prescindendo dal fatto che di geolettrica ne ho seguita anche al fianco di luminari del Politecnico di Milano quando lavoravo in Regione (quali per esempio il prof. Alfano), dipende dai problemi che si devono risolvere.

Suvvia per individuare un paleoalveo al di sotto di un terrazzo alluvionale con substrato in argille non è poi che si debbano interpretare curve così difficili.

Lo stesso dicasi per verificare lo spessore di un deposito di ghiaia da sfruttare con una cava sino ad una decina di metri ( perchè a profondita maggiore i PAE non lo permettono) nella parte mediana di una conoide.

Per me è sempre molto importate prima di tutto sapere fare un buon rilevamento geologico e chiedere a questi ausili tecnici solo una verifica e solo se restano di dubbi passare agli scavi ed ai sondaggi.

Per rendere l'idea: il mio dentista ha nella sua poltrona anche l'arecchiatura per fare le radiografie, ma non per questo è un radiologo in grado di interpretare una radiografia dello stomaco, quelle dei denti però le sa leggere eccome.

Con la mia apparecchiatura sismica mica devo indagare sulle caratteristiche delle rocce di fondazione di una grande diga.

Le impiego pe risolvere problemi connessi a piccoli edifici.

Io lavoro prevaltemente per geometri, periti agrari ed anche per piccole imprese, quindi si tratta di opere modeste.

E' ovvio che per le opere maggiori il discorso cambia ed un consulto con colleghi specializzati allora può imporsi come s'impongono attrezzature ben più potenti e ben diverse di quelle di cui dispongo.

Ciao

antonio Scaglioni