Caro Antonio, anche tu hai ragione è anche questione di scala.

Esiste il medico generico e lo specialista ma il generico se deve utilizzare determinate apparecchiature deve per necessità in un certo senso specializzarsi.

Non che ioo npn sappia cosa significhi una variazione di resitività od un cambio di velocità, o che non sappia quando sia il caso di usare geolettrica o geofisica e nell'ambito di queste quale tipo di indagine utilizzare, ma...io ho sempre preferito per fare effettuare tale tipo di indagine dei colleghi specializzati.

C'è poco da fare hanno una manualità ed una sensibilità che si acquista solamente operando in continuazione.

Anche i costi sono in genere ridotti, hanno più possibilità di ammortizzare strumentazione ed attrezzature complementari, di usufruire di personale ausiliario specializzato con tutto ciò che ne consegue anche in termine di qualità del prodotto.

In ogni caso sono del parere che l'università dovrebbe preparare i giovani in modo tale che possano insrirsi nel mondo del lavoro in maniera dignitosa e senza eccessive difficoltà.

smile Questo invece è per Barbara smile

Ho fatto l'esempio dei veterinari per paradosso e per rispondre al collega che aveva paura di dover allungare tempo deglii studi e numero di esami per specializzarsi.

E' vero spinti dai nuovi ordinamenbti si sta cercando di cambiare l'università, ma per questo cambiamento quanti professionisti che operano veramente nel mondo del lavoro sono stati coinvolti?