Carissimo Geofond,
nel mio caso è ravvisabile un formidabile precedente per tutti i geologi, se la situazione che sto subendo sarà avallato dal tuo stesso Ordine e dall'Ordine degli ingegneri.

1)Ho acquistato alcuni lotti edificabili in una lottizzazione

2)A pagamento dei terreni, ho assunto l'appalto per la esecuzione delle opere di urbanizzazione;

3)L'ingegnere accaparrando tutto, ricopre la doppia figura di direttore dei lavori per conto della mia Controparte per le opere di urbanizzazione e, per conto mio, per la costruzione delle mie palazzine.

4)Nella mia proprietà, a sostegno dei piazzali delle mie palazzine, realizzo alcuni muri di sostegno, fra cui alcuni rivestono la funzione di semplice porta recinzione

5)La mia controparte, come da contratto,
mi deve rimborsare le spese sostenute per le suddette opere,necessarie per portare alle quote di progetto i terreni da me acquistati;

6)L'ingegnere, doppio D.L., è anche il progettista delle opere di urbanizzazione;

7)I progetti si rivelano una autentica boiata e per questo i costi aumentano per la mia controparte e i tempi di esecuzione si dilatano a dismisura;

Dunque, i soldi per pagarmi non bastano più.

8)Dopo aver asseverato la corretta esecuzione dei lavori realizzati, il doppio D.L. contesta il mio operato;

9)Non ne posso più e gli tolgo l'incarico da mio D.L.

10)Il D.L., rimasto tale solo per la mia controparte, dopo averle asseverate per iscritto, contesta tutte le opere di urbanizzazione da me realizzate;

11)Rigetto tale contestazione e nomino un consulente ingegnere per procedere al necessario contraddittorio;

12)Espletata la visita per la constatazione delle opere contestate, il D.L. rifiuta di sottoscrivere il verbale di rito in quanto le opere risultavano realizzate nella norma;

13)La mia controparte, dopo qualche mese, nomina altro consulente, diverso dal D.L., che verbalizza lo stato delle opere, prima contestate, senza lamentare alcun vizio;

14)Senza alcun ulteriore verbale, la mia controparte, consegna gran parte delle opere da me realizzate (strade, marciapiede, pozzetti,etc) alla società del Gas e all'Enel per la posa dei sottoservizi;

15)Naturalmente per una errata ed imposta pianificazione dei lavori da parte del D.L. tutto quanto eseguito viene demolito e/o compromesso;

16)Il D.L. a questo punto, esasperato ritiene di dover contestare anche i muri di mia proprietà, realizzate un anno prima quando egli stesso era il mio D.L.;

17)Fa eseguire alcuni carotaggi sui muretti porta recinzione, e pur essendo, i fori realizzati, passanti, assimila le stesse opere a improbabili muri di sostegno (della recinzione???);

A questo punto entra nel gioco il Geologo !!!

18)Il tecnico relaziona a commento delle indagini strutturali e per questo dichiara:

- che i carotaggi si sono resi necessari per mancanza dei provini prelevati in fase di getto; invece i provini ci sono, peraltro prelevati ed inviati al laboratorio a firma del D.L.

- che il ferro presente nelle carote provoca una maggiore resistenza delle carote alla compressione;
invece la norma U.N.I. di riferimento decreta lo scarto di provini che presentano ferro di armatura;

- che il Cestelli-Guidi suggerisce un fattore di correzione pari a 0,75 per rapportare i risultati di compressione ottenuti da provini cilindrici a quelli cubici;
invece dimentica che tali rapporti si applicano quando entrambi i provini vengono prelevati da calcestruzzo fresco;
dimentica inoltre che convenzionalmente, specialmente quando si carota anche il ferro d'armatura, si applica un correttivo per l'elemento disturbo;

Proseguendo nella sua impresa, il geologo si lagna di non poter procedere ad ulteriori prove di compressione su un "magrone" di sottofondo preparato per la posa della pavimentazione dei marciapiede;

E' incredibile !!!, il tecnico si duole di non poter sottoporre a prove di resistenza un magrone come da lui stesso definito, peraltro previsto a dosaggio (1,5 q.li) e che per questo, certamente non deve rispondere ad alcuna resistenza garantita;

Infine il geologo stila una tabella dove sono indicate le resistenze ottenute dalle prove di compressione: il calcestruzzo previsto come rck 250 esprime valori che nel minimo sfiorano 100 Kg./cmq., mentre i valori espressi negli stessi punti da uno sclerometro del laboratorio e utilizzato dallo stesso geologo rivelano valori ben maggiori di due o tre volte;

Il D.L. " assicurato " dalla relazione del Geologo, ordina la totale demolizione dei muri (anche quelli non controllati e nonostante siano di mia proprietà)

A questo punto mi incazzo e sugli stessi punti dei carotaggi e su tutti gli altri muri non controllati dal geologo, commissiono una indagine strutturale, che a cura di un ingegnere, luminare in materia, viene eseguita con tre diversi metodi tra cui gli utrasuoni.

Il metodo più conservativo, cioè il più prudente, non rileva alcuna carenza sostanziale.

E' bene dire che il controllo è stato suggerito dal fatto che il mio ex D.L., dopo essere stato da me cacciato in malo modo, è diventato, sempre per accaparramento, direttore dei lavori del mio Cottimista che costruisce anch'esso appartamenti, nella lottizzazione; cioè D.L. di quella ditta che per mio conto ha realizzato tutte le opere, sia di urbanizzazione che dei muri, entrambi contestate;

Mi vedo a questo punto costretto un procedimento arbitrale nei confronti della mia controparte che naturalmente non paga quanto a me dovuto.

Leggete bene quel che succede:

18)In prossimità della prima udienza, il Comune che deve espletare la vigilanza sui lavori di urbanizzazione, nomina un Ingegnere per il Collaudo " finale " delle opere di urbanizzazione, senza che in effetti sia stata ultimata alcuna opera.

19) Il Collaudatore nominato (ingegnere), a braccetto con il D.L., suo collega insegnante nello stesso istituto tecnico per geometri (che combinazione !!!) nel suo verbale di visita preliminare dichiara:

che i lavori non sono completi e/o collaudabili in quanto le opere risultano gravemente compromesse dai lavori di scavo, senza peraltro accenare al motivo e al responsabile che ha causato la rovina delle opere;

che il massetto di sottofondo dei marciapiede è irregolare, di spessore insufficiente, dilavato in alcuni punti e realizzato con calcestruzzo di classe scadente, non conforme al progetto;

che il calcestruzzo dei muri è assimilabile a quello del magrone;

Bisogna dire che nella relazione sulle opere stradali, presente fra i pochi elaborati in capo al Comune, è chiaramente previsto che, quale sottofondo nei marciapiedi, doveva essere utilizzato calcestruzzo " magro ", solo per questo ampiamente corrispondente alla "scarsa qualità" evidenziata pretestuosamente dal Collaudatore.

In effetti il Collaudatore si adegua ai desideri del D.L., così come prima ha fatto il Geologo, basta leggere la conclusione del suo verbale:

"Non esistono agli atti del Comune i relativi progetti esecutivi, nè l'aggionamento biennale dei Computi per l'adeguamento delle Fidejussioni"

Non è incredibile!!!

L'ingegnere pseudo collaudatore, alla pari degli altri due asini patentati (laureati), ha ritenuto di poter collaudare e/o controllare lavori mai dichiarati ultimati, seppur senza progetti esecutivi, senza specifiche tecniche, senza computi metrici, senza giornale dei lavori e quant'altro necessario allo scopo.

In effetti la relazione preliminare del Collaudatore a qualcosa è servita. Seppur a me negata dal Comune, è stata prontamente presentata, a sostegno della mia controparte, nel procedimento arbitrale.

Volete sapere come si è concluso l'arbitrato (irrituale)?

Vi accontento.

La mia perizia sui muri, cosegnata al mio avvocato, non è stata in effetti mai presentata, seppur evidenziata sulla prima memoria di costituzione. In effetti non è stata presentata neanche la memoria così come a me consegnata all'inizio.

Inoltre dopo aver accertato le mie pregresse ragioni per le quali ho promosso l'arbitrato, così il Collegio Arbitrale ha sentenziato:

dalla contabilità complessiva sono detratte lire 100.000.000 per una scorretta esecuzione dei lavori della pavimentazione dei marciapiedi;

L'opera in realtà non è stata mai realizzata nè da me nè da altri;

Avete capito bene, la pavimentazione in pietrini di cemento è ancora da realizzare !!

Infine il Collegio ha ritenuto non accettabile dalla mia committente la totalità dei muri, anche quelli non controllati, seppur non facenti parte del contratto, seppur di "mia proprietà".

Tutto per far quadrare i conti !!

Tutto perchè l'ingegnere C.T. , nominato dal Collegio, incaricato per constatare lo stato e la qualità delle opere di cui al " contratto per cui è causa", dopo aver classificato correttamente i muri , come "extracontrattuali", li ha giudicati, senza espletare alcuna prova su di essi, ma, udite udite, prendendo quale solo riferimento la relazione del geologo.

Non vi sembra un precedente da sfruttare per favorire i geologi di tutta Italia ???

Sicuramente i contrasti con gli ingegneri sono pura invenzione, se è vero come è vero che fin'anche l'ordine degli ingegneri, dopo due mesi dalla richiesta di chiarimenti, non ha ancora risposto ad un proprio iscritto il quale, secondo quanto insegnatogli dai colleghi direttori, ha censurato l'operato del Geologo.

Intanto sto ancora cercando di sapere dove sia finita la consulenza del mio superperito ingegnere, il quale poveretto, ha usato persino gli ultrasuoni.

Vi saluto Cordialmente Saverio

Continua !!!!

Con la prossima vi esporrò altre chicche, cercando di evidenziare tutto ciò che non si dovrebbe fare.

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, eppure i poteri, cosiddetti forti, coprono tutto, mettendoci anche il cu... salvo il bruciore conseguente che ne potrebbe derivare.


saverio papisca