Scusate, ma a me sembra di sognare.

Si riuniscono gli ordini regionali per parlare
del brillante avvenire dei geologi in Italia, mentre le facoltà di geologia si spopolano
(o chiudono).

Non fa un po' ridere (o piangere, a scelta dell'utente)?
Non mi date del disfattista.
Sono uno propositivo; una cosina credo di averla capita.
In Italia la via "legislativa" ed "istituzionale" per la difesa della ns professione é miseramente fallita, a causa soprattutto della italica tendenza a creare buone leggi ed a non saperle far rispettare.
Che futuro ci aspetta?
Siamo in una fase di trasformazione, il mercato del lavoro ha azzerato o quasi le nuove professioni come la nostra.
Si deve proporre la relazione geologica non come "atto notarile" da imporre al progettista o all'ente pubblico, ma come "prodotto" intellettuale certificato (con standard di qualità veri e severi, non le SOA-sola).
Ma per certificarsi bisogna essere un gruppo numeroso, che lavori in armonia ed in collegamento con il CNG e che sia di stimolo anche all'università ed agli enti pubblici.
Il mercato recepisce ed apprezza "prodotti" di qualità.
Ribadisco il mio impegno personale per fare tutto questo per dare un contributo alla ns barchetta che, mi pare, ora sta affondando.
Chi ci sta?