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premetto che io devo usarla per fini archeologici...ma come spesso accade i nostri campi si incrociano e saper riconoscere delle anomalie dovute a cause naturali non mi farebbe sicuramente male...
potete consigliarmi un buon manuale di fotointerpretazione da comprare o se ci sono pdf tutorial in rete e qualche altra diavoleria... e quali strumenti sono più adatti... a me hanno fornito le foto radex delle marche..ma ogni foto pesa 75k ergo come ingrandisco la foto fa schifo...mentre io avrei bisogno di un maggior dettaglio...google earth può servire davvero a qualcosa?
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Iscritto: Nov 2006
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Google Earth ti può fare comodo fino ad un certo punto... secondo me ti conviene lavorare sulle firme spettrali confrontandole con quelle delle librerie disponibili nel sw che utilizzi o con quelle disponibili in rete. Per quanto riguarda i manuali, mi è stato detto che uno buono è l'Amadesi (Manuale di Fotointerprestazione con elementi di fotogrammetria) del 1993 casa editrice Pitagora. Poi, sempre dello stesso autore, c'è l'Atlante Aerofotografico con esempi di fotointerpretazione. E'un po' vecchio... 82 ma tanto si interpreta sempre nello stesso modo :-) (anche se con mezzi diversi). Entrambi contengono esempi di fotointerpretazione in campo archeologico. Di risorse disponibili in rete non ne conosco, mi spiace... aspettiamo altri interventi, se esce fuori qualcosa interessa anche a me :-)
ciao
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Iscritto: Mar 2007
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Per esperienza personale i manuali o quant'altro sulla fotointerpretazione non aiutano un gran che, molto meglio una sana applicazione....cioè una prima sgrossatura sulle foto che hai e un buon rilievo di campo per definire le chiavi di fotointerpretazione per la tua zona. A riguardo purtroppo le varie firme spettrali predefinite o le chiavi già ralizzate molto spesso inducono in errore perchè molto dipende dal tipo e risoluzione delle foto, dall'epoca di ripresa, dalla quota ecc. Per la disponibilità delle immagini ti segnalo che è possibile ottenere da APAT (consulta il sito APAT )le immagini Landsat di tutto il territorio italiano gratuitamente (le scarichi anche dal sito del JRC ma è una faticaccia immane), mentre se vuoi immagini a migliore risoluzione putroppoo al momento queste sono solo disponibili su servizi web tipo Atlate Italiano, Google Earth, Maps Live. Tieni però presente che quasi tutti i servizi cartografici regionali permettono la consultazione dei voli aerei disponibili, in alcuni forniscono anche stereoscopi per la visione o la possibilità di scannerizzare le foto di interesse per lavorarci poi su PC.
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sono proprio novizia...che sono le firme spettrali...cioè ho letto che è la capacità di riflessione degli oggetti in funzione della lunghezza d'onda della radiazione incidente.
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Iscritto: Nov 2006
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La firma spettrale è una curva caratteristica di ogni oggetto presente a terra che consente di distinguerlo da quelli adiacenti. Si ricava a partire dall'energia riflessa da un determinato oggetto alle varie lunghezze d'onda.
E' chiaro che un manuale da solo non forma un fotointerprete, la pratica è necessaria, ma da sola non è suffciente.
ciao
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Ok ..un po di chiarezza... la lunghezza d'onda l'acquisisci con sensori appositi che rilevano la luce riflessa dagli oggetti colpiti dalla luce. Le firme spettrali sono delle chiavi di lettura di queste lunghezze d'onda che caratterizzano ogni singolo oggetto che riflette la luce in maniera differente dagli altri. Le utilizzi se hai a disposizioni immagini satellitari o comunque multispettrali convertendo il digital numebr dell'immagine in lunghezza d'onda in funzione del sensore di acquisizione. Tramite le firme spettrali fai poi classificare la software in maniera automatica tutta l'imagine. Se hai delle semplici fotografie su pellicola la lunghezza d'onda non è registrata e puoi solo definire delle chiavi di fotointerpretazione, che ti consentono in base al colore, la tessitura, la foma, l'espozizione ecc. di "interpretare" cosa sia quel particolare oggetto fotografato. Oggetti simili fanno parte della stessa categoria e questo ti permette di classificare manualmente (direttamente sulla pellicola sviluppata o a video se hai l'immagine scannerizzata) tutta la tua immagine.
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La mia era una risposta ad una domanda diretta posta da parte di una persona che non sapeva cosa fossero le firme spettrali... non voleva certo essere esaustiva, ma non credo dato una definizione scorretta (per quanto limitata). Per le definizioni e gli approfondimenti ci sono google ed i libri.
Comunque, non credo sia corretto definire le firme spettrali come "chiavi di lettura" delle lunghezze d'onda... sono radiazioni riflesse vere e proprie. La materializzazione di una firma spettrale è un grafico (la curva di cui parlavo prima) che descrive la capacità di riflessione di un corpo in funzione della lunghezza d'onda della radiazione incidente.
Concordo sul resto della linea. Aggiungo che tanto più elevata sarà la risoluzione spettrale (capacità di discriminare bande) del sensore che ha acquisito l'immagine tanto più caratteristica sarà la firma ottenuta.
saluti
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Azz.. sensibili i montesilvanesi. No scherzo, non volevo dar lezioni a nessuno, anch'io rispondevo alla domanda di cassandra. Comunque non possiamo star quì a scrivere un manuale di fotointerpretazione e telerilevamento e la questione delle firme spettrali credo centri poco con il problema del post.
Per cassandra, visto che sei di Firenze, forse conosci lo strudio RDM di via Maragliano, ho lavorato alcuni anni con loro quanto ancora ero un fiorentino residente e non migrante. Loro hanno lavorato tanto sull'argomento fotointerpretazione (in campo forestale) ed hanno anche una biblioteca abbastanza ricca di manuali, forse puoi provare a contatarli per avere indicazioni....
ciao
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Faccio un'aggiunta a correzione di quanto scritto da me sopra a proposito della disponibilità di ortofoto con risoluzione ad un mentro per tutta Italia (forse alcuni già lo sapevano ma una ripetizione non guasta mai). Il servizio del Portale Cartografico Nazionale del Ministero dell'Ambiente offre adesso la possibilità di accedere tramite ArcExplorer o ArcMap alle ortofoto a colori e a tutta la cartografia nazionale disponibile sul portale. Dai un'acchiata al Link e quelli ad esso collegati. Le immagini sono del 2000, ma in mancanza di meglio credo che questo ti risolva il problema di dove reperire le immagini necessarie.
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Relativamente al reperimento di dati telerilevati (immagini da satellite foto aeree dati LIDAR ecc) ti suggeriso di rivolgerti anche ad enti come le autorità di bacino. Ad esempio in quella del Serchio, dove lavoro, abbiamo un ampia disponibilità di queste informazioni.
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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