Spesso, in questo forum, mi capita di leggere messaggi di laureati in scienze geologiche terrorizzati all'idea di dover affrontare l'esame di abilitazione professionale e da "abilitato" quale sono mi chiedo quale sia il significato di questa prova; penso infatti che qualche sezione geologica e degli esercizi il più delle volte "strampalati" non aggiungano niente di più alla preparazione di un dottore in geologia di quanto non abbia già fatto (o avrebbe dovuto fare) un corso di laurea.
Io mi chiedo quale sia il valore di un corso di studi se dopo diversi esami, alcune tesine ed una tesi, un neo-laureato nel nostro Paese non sia libero di affrontare l'attività professionale per la quale si è preparato; pensate che gli esami di abilitazione siano davvero così utili?
A mio parere non lo sono assolutamente ed è noto che vengono usati da alcune categorie professionali per limitare l'accesso a nuovi possibili concorrenti come se la selezione non la facesse già il mercato del lavoro.
Ricordo con tristezza l'esame da me sostenuto ormai tempo fa ed in particolare il tentativo abbastanza ridicolo fatto dai commissari (purtroppo anche dai membri interni, che magari ti hanno stretto la mano alla precedente sessione di laurea) di "selezionare" i candidati arrivando ad interrogarli su eventuali esperienze lavorative (non mi pare sia previsto un tirocinio obbligatorio e quindi fino a prova contraria non sta scritto da nessuna parte che devi fare esperienza gratuitamente se non hai la fortuna di trovare subito un lavoro remunerato) o vietando l'uso di qualsiasi libro durante gli scritti: notoriamente infatti un libero professionista che non ricorda a memoria tutti i parametri di una formula rinuncia all'incarico perchè non può cercarla su un libro.....questo è a mio parere puro nozionismo.
Diversa è la situazione al termine di altri corsi di laurea: in altre discipline scientifiche i candidati si presentano infatti sicuramente con maggiore serenità a sostenere questa prova; con una sicurezza che è certamente in alcuni casi frutto di studi più rigorosi, ma anche spesso originata dalla convinzione che si tratti di una pura formalità.
Non è così per voi cari aspiranti geologi!!! Dovete prepararvi a sostenere un esame per il quale sarebbe già comunque difficile prepararsi seriamente (mi pare che gli argomenti siano un pò vasti) e mettere in conto una possibile bocciatura perchè a quella sessione vi siete iscritti in troppi o perchè non sapete davvero come si fa l'esercizio sulla parcella dato che probabilmente vi hanno sempre pagato poco più di un rimborso spese per le vostre prestazioni lavorative da neolaureato.
Rassegnatevi a tentarlo più volte o sperate di passarlo alla prima volta come è successo a me, ma in ogni caso non pensiate di avere compiuto chissà quale impresa o di essere dei somari; certo qualcuno vi dirà che ci sono un sacco di candidati che non hanno la minima idea di cosa siano un peso specifico o una prova su piastra, ma a questo avrebbe dovuto pensare l'università non certo un esame successivo che in altri Stati, secondo me giustamente, nemmeno esiste.
Strana categoria quella dei geologi professionisti: sempre a lamentarsi per la scarsa considerazione a loro riservata da altre categorie professionali sono i primi a bistrattare le "nuove leve" (i semplici dottori) considerando i giovani laureati ancora come degli studenti non idonei a discutere di argomenti attinenti la professione, mentre ad esempio i giovani laureati in ingegneria non solo vengono considerati già parte della "famiglia" ma spesso in diverse occasioni (ovviamente non ufficiali) si fregiano già del titolo di ingegnere pur non avendo ancora sostenuto l'esame; cosa del resto comune anche ai geometri: quante delle persone che, ad esempio sui cantieri, comunemente definiamo geometri, hanno effettivamente preso l'abilitazione dopo il diploma?......
Per mia esperienza pochi, ma comunque cari dottori non disperate, dopo aver sostenuto questa terribile prova potrete finalmente fregiarvi del vostro titolo, ammesso che i vostri interlocutori sappiano che cosa sia un geologo e non vi confondano con un archeologo.
In bocca al lupo!!!!