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E' sempre stato un'ecatombe solo che il disagio era minore perchè appena laureati (o addirittura in un certo periodo da studenti universitari), si andava a insegnare nelle scuole medie inferiori e superiori con incarico annuale di cattedra.
Inoltre il compenso degli insegnati era in proporzione molto più alto di quello di adesso.
Ricordo benissimo che mi ero da poco sposato avevo una moglie che frequentava ancora l'università (e quindi non guadagnava) ed un bimbo appena nato e prendevo 125.000 centoventicinquemila lire al mese insegnado in una scuola media inferiore ( l'anno dopo essendomi abilitato in Scienze nelle superiori scesi in città e insegnando alle Magistrali prendevo 165.000 al mese).
Con tale cifra mandavo avanti la famiglia con tanto di macchina ( era una cinquecento)e mettevo da parte tutti i mesi dalle 15 alle 20.000 lire.
C'era un però: il pieno della cinquecento si faceva con 1000 lire e l'affitto mensile di un appartemento appena costruito di 6 stanze , seppure in un paese di collina,era di 120.000 lire all'anno, pari alla tredicesima, mentre in città pagavo praticamente il doppio di una mensilità, più spese condominiali.
Quasi tutti i laureati in scienze geologiche negli anni 60 sono finiti a scuola.
In una cena fra 35 compagni di corso per festeggiare il 40° anniversario della laurea nei confronti della professione la stuazione era la seguente: avavano tentato la professione in 7, uno era riuscito ad insegnare all'università, erano ancora iscritti all'ordine in tre.
Provate a verificare se una tale falcidie c'è stata nelle professioni così dette tradizionali !
Ciao Antonio Scaglioni
Dimenticavo chi ha fatto più soldi fra noi è uno che ha messo su una agenzia di onoranze funebre ed una fabbrica di cofani funebri !
A pensarci bene un pò di attinenza con la peleontologia c'è !!!
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