Antonio ha reso un quadro perfetto della situazione.

Devo dire io ed i miei colleghi di corso siamo stati leggermente piu' fortunati per merito del Prof. Marcello Zalaffi che, con spirito d'iniziativa ha creato dal nulla un primo, come possiamo chiamarlo. centro di geotecnica nell'istituto di geologia all'universita' di Roma.

Dopo un periodo di sacrifici, insegnare alle medie la mattina, andare in istituto il pomeriggio fino a tarda sera, utilizzare buchi quali vacanze ferie, per organizzare e seguire prove penetrometriche, sondaggi, ecc. la maggior parte di noi ha trovato lavoro, naturalmente all'estero e non in Italia.

In ogni modo bisognerebbe cambiare la mentalita' italiana sia delle autorita' che delle imprese.

Se fosse cosi' probabilmente molte cose cambierebbero.

Vi faccio un esempio, sono qui per programmare la progettazione ed esecuzione di 140 km di strada in montagna, nel team costituisco nelemento di primaria importanza, che naturalmente mi viene riconosciuta.

Per la progettazione e' previsto un fitto csmpionamento cvon analisi d\e orove lungo il tracciato (densita' un puntodi indagine ogni 500 m), indagini specifiche per ponti, opere d'arte e gallerie. individuazione e valutazion per qualita' e quantita' delle cave di prestito e questo si fara' realmente.

Non parliamo poi della costruzione, il controllo sara' continuo e costante, prevedo la necesita' di un Senior e di uno Junior.

Si facesse cosi' anche in Italia molti dei problemi lavorativi dei nostri giovani sarebbero risolti.

L'universita' pero' dovrebbe sfornare gente preparata, altrimernti....