Anch'io non faccio il geologo "puro" (come dici tu), ma l'apertura ad altre esperienze, anche parallele, come la gestione del personale o il coordinamento della progettazione credo che sia importantissimo.
Penso che se restassimo "solo" geologi (ed è comunque difficilissimo diventarlo davvero) non cresceremmo professionalmente, culturalmente e umanamente.
Inoltre, restare per tutta la vita dei tecnici, anche bravissimi, può regalare tante soddisfazioni, ma più spesso ci impedisce di fare quel salto verso la gestione dei progetti che invece è oggi appannaggio di altri (cioè i soliti ingegneri, architetti, ecc. ecc.).
Insomma, non credo che gli aspetti manageriali debbano essere visti come "altro" da noi. Dovrebbero essere invece una "naturale" conseguenza di anni di esperienza nel settore più strettamente tecnico, oppure una evoluzione della professione.
Nelle grandi aziende private (per fare un esempio scontato, la FIAT), il settore cosiddetto commerciale non a caso è spesso dominato da una classe dirigenziale di estrazione tecnica, che dopo una "gavetta" (magari di lusso) ha compiuto il salto. Il rischio è quello di restare degli specialisti nel proprio campo, magari nel tempo sempre più specializzati (penso al micropaleontologo degli idrocarburi, esperto per esempio di una sola specie di microbestie) e fare la fine del giapponese sull'isola deserta.
Oddìo, a molti forse la iperspecializzazione può piacere e la trasformazione in manager (con conseguente abbandono parziale dell'attività tradizionale) fare totalmente schifo. ma non vedo perchè, in una qualsiasi impresa, dobbiamo sempre restare "agli ordini" di altri e nelle retrovie gerarchiche.
Per cui, Vincenzo, non credo che ci sia da vergognarsi, e neanche un po'. Tra l'altro, nel tuo caso, vista l'esperienza accumulata in passato, ti potrai anche permettere una "divagazione", o no?!?
Chiudo citando un articolo di Stefano Bartezzaghi (la Repubblica del 28.11.2003) a proposito del degrado del territorio italiano: "...Probabilmente basterebbero cinque anni di potere assoluto a un'oligarchia di geologi e le cose incomincerebbero ad andare per il meglio. Piedi per terra e terra ben salda sotto i piedi..."
Forse ha ragione lui, chissà....
Ciao e buon coordinamento!