Cari Simone e Giovanni,
capisco che l'umorismo di un geologo possa essere un po' "terra terra", ma se del mio messaggio avete pensato che fosse volto a denigrare Mario Tozzi, vuol dire che forse sono stato troppo "sottile" nel voler proporre una riflessione seria su un paio di concetti che proverò ad esporre più chiaramente.
Non prima tuttavia di aver espresso un convinto attestato di stima al collega Mario Tozzi (conosciuto a Roma quando ero ancora uno studente universitario), per la sua opera di divulgazione scientifica, per aver fatto conoscere ai più la figura del geologo e per aver saputo ritagliare un proprio spazio di credibilità (come avete sottolineato voi, quando parla lo stanno a sentire...e non è poco...). Con questo spero di aver sgombrato il campo da ogni possibile critica per l'uso provocatorio del nome di Mario Tozzi, e passerei a quanto intendevo evidenziare con il primo messaggio.
Alle ultime votazioni per il rinnovo del CNG si sono verificate due questioni importanti: in primo luogo mancava una alternativa sostenibile al vecchio Consiglio, a questo si è aggiunto il fatto, gravissimo, di una astensione tale, da dover ricorrere ad una seconda votazione per mancato raggiungimento del quorum di un terzo degli aventi diritto.
Dal momento che il prossimo anno scade il mandato dell'attuale Consiglio, e visto che dell'attuale situazione si lamentano tutti (o quasi), credo sia necessario affrontare per tempo la questione, per evitare che si ripeta nuovamente quanto successo in passato.
Intanto sarebbe opportuno creare una lista di candidati che possano davvero rappresentare un cambiamento (e ben venga se nella lista c'è anche qualche personaggio noto, ma non è questo il punto), per cui si faccia avanti chi crede di avere le qualità ed il tempo necessari per affrontare seriamente questo incarico.
In secondo luogo sarebbe necessario sensibilizzare la maggiorparte dei colleghi affinchè, in luogo di inutili e continue lamentele, il giorno delle votazioni si alzi dalla sedia e vada ad esprimere il suo "dissenso" mediante l'esercizio del voto (unico vero potere che abbiamo per provare a cambiare qualcosa).
Spero, con questo, di aver chiarito quanto avrei voluto esprimere nel primo messaggio.