Caro Sebastiano, e tutti di conseguenza, troppo facile dire che in America è tutto bello...
anche io, in crisi quasi esistenziale, ho provato ad informarmi sulla possibilità di fare un master in america. Ho scritto decine di mail a professori diindirizzi di geotecnica e geomorfologia di diverse tra le più prestigiose università americane.
Da tutti il mio c.v. è stato accolto con gioia, ma uno in particolare ha rifiutato il c.v. per il master; ho detto che se andavo da lui, mi avrebbe direttamente proposto il Ph. D. (paragonabile al nostro dottorato di ricerca...).

Praticamentre il loro master equivale ad un nostro biennio di applicazione ( e non triennio...quello è il Bachelor....) con la sola differenza che un master va dai 20.000 ai 45.000 euro all'anno, pagato da fellowship e varie associazioni a cui tu poi non devi nulla se non sono loro a garantirti un posto di lavoro (addirittura)!!!
Per cui se una confraternita o associazione che sia, spende su di te un pacco di soldi, vuole vederi fruttare!!! Ecco dunque che alla fine dei primi sei mesi ti viebne fatto un test o valutano il tuo operato....dopodichè puoi contnuare con glia iuti economici che ti offrono.....e naturalente sono loro che ti danno i soldie si preoccupano che tu ne abbia buon uso!!
Tutto ciò si traduce in questo esempio: se una Società mifornisce i soldi per un'istruzione, vuole vedere dei risultati!!! E la stessa sopcietà si preoccupa che io possa seguire i corsi migliori e acquisire più esperienza possibile in merito! Dall'altro lato le università sono sempre in eterna competizione per avere migliori corsi e un maggior numero di studenti (non importa loro se americani o stranieri..).
Così è in America: chi ti fornisce i soldi pensa anche alla tua preparazione, procurandoti lavori, contratti e "agganci"...

Colgo l'occasione per associare il mio pensiero a quelo degli altri su un punto: non tanto rimanere in America, ma vai dove vuoi!!!
In bocca al lupo per il resto.
Saluti.


Rugge.