Forse qualche apertura nell'Università la si può trovare.
A Siena, nel biennio specialistico in geologia applicata si insegna "Legislazione e Progettazione Geologica" dall'ultimo A.A., e, nota bene, il docente incaricato non solo è un professionista ma è pure un nostro rappresentante, il che è un bene in quanto il fatto assume una rilevanza "politica" per la categoria, a dispetto di chi tra noi continua ad ignorare come si sviluppi la professione.

Sul sito www.geologitoscana.it si può scaricare il n. 51 del notiziario regionale e leggere l'articolo a pagina 21, che illustra l'argomento.
Ne traggo ALCUNI esempi di progettazione geologica:
"2) il consolidamento dei terreni, sistemazione di versanti e bacini vallivi e montani, frane, valanghe, ivi comprese le opere di sostegno...
5) le sistemazioni idraulico-forestali, dissesti della rete idrografica superficiale;
7) l'ingegneria naturalistica
10) la salvaguardia naturale e la difesa dalle alluvioni, le opere di mitigazione della pericolosità geologica ...
le discariche e le colmate...le bonifiche di siti inquinati;
22) la coltivazione di giacimenti minerari"

Si tratta di competenze NON esclusive dei geologi, mentre le competenze esclusive restano quelle della L. 112/1963.

Sono fortemente convinto della validità della figura del geologo-progettista, ma credo che se non lo siamo tutti, non potremo imporci nella società.
Ricordiamo che altre categorie, a parte gli ingengeri, non sono messe poi molto meglio quanto a capacità di progettazione subito dopo la laurea.

Detto questo, e confermato che anche a me non è l'Università che ha insegnato a progettare , teniamo conto di due fattori diversi per ciascuni di noi che ci danno i limiti entro cui contenerci: le esperienze maturate e la dimensione del progetto.

"Se fai ciò che hai sempre fatto, otterrai ciò che hai sempre ottenuto"