Originariamente inviato da Rugge:
Cari colleghi una domanda anzitutto: come mai han "riveduto" il corso di studi in Scienze Geologiche riducendolo a tre annetti miseri miseri ???(voglio una risposta pratica e non teorica!!)
Infina una considerazione: posso anche far seguire a uno studente 30, 40 o addirittura 50 corsi differenti che spaziano dall'estimo all'architettura ambientale, ma come posso pretendere che tale studente impari le basi della geologia in un corso che duri appena 6 setimane e sostenendo alla fine un comptino scritto? Tutto ciò non mi creerebbe problemi se ci fossero numerosi e preparati studenti, ma così non è!
Per portare un esempio, durante il mio utlimo anno di università ho visto i risultati dei primi "test" di mineralogia o rilevamento geologico nel quale gli studenti sfioravano appena la sufficienza. Volete dunque farmi credere che un corso di studi con 35 insegnamenti "all'acqua di rose" (6 settimane contro i 5 mesi canonici) è preferibile al tradizionale corso di studi di 5 anni nel quale un corso approfondisce e pone basi x un futuro????????
Rispondetemi se ne siete capaci!
Il N.O. è conseguenza dell'adeguamento del vecchio sistema universitario italiano a quello del Resto Del Mondo.
riguardo alla tua considerazione, la risposta (ovvia) è no. infatti col NO fare solo i primi 3 anni fornisce una preparazione insufficiente per 'muoversi' con autonomia nel mondo del lavoro, ma fa gioco, specie per alcune facoltà, alle imprese che possono disporre di professionalità intermedie fra diploma e laurea, che possono pagare molto meno, ottenendo lo stesso risultato in termini di produttività.
staremo a vedere cosa comporterà il NO per la facoltà di geologia, personalmente mi aspetto un ulteriore accanimento della 'guerra fra poveri', già esistente nel mondo della libera professione.