Che siamo alle solite è poco ma sicuro!
Il fatto è che non si tratta solo di vivilanza, ma soprattutto di dignità personale: c'è chi si prostituisce (vuoi per convenienza politica, vuoi perchè spovveduto, vuoi perchè affetto dalla sindrome del "c'è l'ho piccolo", nessuno pensa a farsi firmare la lettera d'incarico o ad esigere un congruo e dignitoso onorario. Si pensa alle svendite del tipo 3x2 o "mi paghi le prove eseguite presso il mio laboratorio ed io ti regalo la relazione geologica". Spesso le stesse amministrazioni comunali (almeno in Campania - ed in Irpinia in modo particolare-)le cose vanno così. Il problema degli organi di controllo è che non sempre ci sono le documentazioni per provare tutto ciò. Per cui non resta che fare notare come mai tal laboratorio o tal geologo, che poi, guarda caso, è anche impegnato nel mondo dell'insegnamento, è sempre preferito dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni comunali, pur non essendo l'unico presente sul mercato locale.
Le strade sono due possibili, secondo me:
1)obbligare le amministrazioni comunali ad eseguire turnazioni nell'ambito di liste di tecnici esterni per l'attribuzione di incarichi;
2)fare come in Sicilia, dove anche per un pollaio è richiesta la vidimazione della parcella.
Solo a partire da questo punto possiamo parlare di organi di controllo quiescenti nell'ambito della questione onorari e quindi aprire lo sguardo a più variegati e sconcertanti)scenari.
Fermo restando che alla base di tutto c'è il fatto che molti "colleghi" dovrebbero passarsi una mano sulla coscienza e non sulla panza piena!