Cascone scrive:
Ha senso per un titolare di uno studio professionale INVESTIRE soldi e tempo in un praticante che, in quanto probabile futuro professionista, non rimarrà a lungo nello studio tale per cui non sarà tale da dargli un ritorno di profitto ?
Ed io chiedo in quanto poco informato sul mondo del praticantato: ma allora, questi ragazzi da chi li mandiamo per imparare la professione se:
l'università non li forma, il professionista non vuole svelare i propri "trucchi" del mestiere e per questo non tiene molto alla sua formazione perchè nel futuro non gli darà un profitto e dunque non lo paga.
Io mi sento in accordo con chi prima diceva che comunque sia, anche un giovane laureato (che abbia voglia di fare ed imparare) un qualche servizio lo produce comunque.Magari i primi 2 mesi sarà un po impacciato e forse ci puo anche stare che non riceva compenso (ma un rimborso spese almeno per mangiare quello sì), ma dal terzo mese qualcosa di più pratico credo che riesca a farlo.
Sicuramente non produrrà per 1000euro al mese, ma avrà sollevato da alcuni incarichi/compiti altrte persone che nel frattempo si saranno occupate di cose più importanti ed avranno prodotto denaro anche per lui nello stesso arco di tempo.
Forse sono considerazioni semplicistiche, ma un neolaureato mi sembra di capire se la passi veramente male.