X cascone

mi spiace per la tua mole di lavoro. In generale penso che se non si ha la necessità di un collaboratore allora non è corretto prenderne uno, se invece ne prendi uno allora lo paghi perchè il suo tempo ha certamente un valore, probabilmente non uguale a quello del tuo ma certamente lo ha. Estremizzando la tua osservazione rispetto alla formazione di un concorrente potresti alla stessa maniera pensare di prendere un collaboratore, non pagarlo e dargli una formazione errata, così anzicchè formare un concorrente magari lo elimini pure ed il vantaggio è doppio. Ma in verità penso che quando decido di prendere un collaboratore, stagista o tirocinante che sia io ho delle necessità in fatto di tempo e certamente il valore aggiunto della sua presenza presso la mia "azienda" è legato all'auomento della produzione (intesa come aumento della mole di lavoro svolto) e quindi certamente questo DEVO riconoscerglielo, a parte questo ho sempre pensato, magari perchè sono un povero ingenuo, che formare una persona al mio seguito, fare gruppo e soprattutto fare scuola può solo essere un valore aggiunto alla professionalità mia e della persona che mi metto accanto. Se così non fosse allora non ha nemmeno senso provare ad inserirsi nel mercato è giusto che lavorino solo i vecchi e che gli altri stiano a guardare. Il valore aggiunto di un giovane non è solo legato alla preparazione, è legato all'approccio al lavoro, alla metodologia di istudio del problema che nel tempo si è evoluta (e li vorrei contare i colleghi che si aggiornano costantemente) è legato al nuovo respiro che può dare al mio studio ed anche eventualmente alle competenze, certamente accademiche, ma comunque nuove che magari io ho tralasciato negli anni.
Io mi sono sempre occupato di geologia applicata e quello so fare, senza falsa modestia abbastanza bene, ho chiamato con me due giovani, bravi anzi bravissimi, che portavano con se un piccolo bagaglio di formazione (accademica) in ambito di protezione civile uno e di sismica l'altro. Il risultato è che io do a loro la mia capacità professionale ed il mio approccio al lavoro e loro danno a me competenze che io negli anni non ho avuo modo di sviluppare. In tre ci siamo inseriti in due mercati che fino a pochi mesi fa non avevo nemmeno idea che potessero essere così proficui. Eccolo quà il do ut des. E se penso che avrei potuto avere le stesse cose non pagando nulla sono un poazzo o peggio sarei stato un furfante. Infine ti dico che sono certo che loro andranno via dal mio studio, certamente alla lunga le loro professionalità si svilupperanno e cominceranno ad andare autonomamente abvanti e magari a chiedere qualche soldo in più che non posso dargli (se trovi un geologo ricco me lo presenti). A quel punto mi rimetterò dentro altri due giovani. è così che si fa la scuola, investendo sulle persone. A me che mi rimane? Assolutamnete nulla e ne vado fiero.
Ciao Cascone