Cari colleghi e amici, vorrei fare delle puntualizzazioni.
Io ho frequentato l'ultimo corso ad ordinamento annuale con 18 esami e ho visto la prima transizione al nuovo ordinamento a 24 esami e collaboro dalla laurea con l'università. Anche con 18 esami c'era fisica 2 e per fare l'esame di fisica terrestre (nel quale si imparavano le basi dei metodi geofisici) fisica 2 è fondamentale. Magari si può discutere sull'utilità o meno di imparare come calcolare i tensori del campo magnetico all'interno del trasformatore ma un po' di elasticità mentale non guasta mai. Tuttavia prima di uscire con la laurea c'era la tesina di rilevamento obbligatoria (15-20 km quadrati) con due tre sezioni geologiche da fare e da capire. Quindi un po' si imparava. C'era anche chi se le faceva fare o le copiava, ma tali signori non ne sapranno mai fare una in vita loro e faranno delle castronate galattiche (ho visto con i miei occhi profili completamente errati ora che un po' giro in ambito di progetti di gallerie per TAV delle Ferrovie dello stato). Il rilevamento geologico è stato in seguito ridotto e quasi annullato (un campo di 8-10 giorni con una carta di gruppo finale), la tesina di rilevamento eliminata. Con il 3+2 le cose da questo punto di vista peggiorano ulteriormente. Chi ha fatto queste scelte a livello universitario? Il fatto è che è passato il concetto che geologia tradizionale e rilevamento non servano a nulla. Può darsi che per la maggior parte dell'attività professionale sia così, ma la geotecnica pura è semplice la può fare meglio un ingegnere geotecnico, il geologo deve apportarvi il suo contributo specifico, che è l'analisi del sito in termini stratigrafici e sedimentologici, in termini geologico-strutturali ed eventualmente geomeccanici se ci si trova sul bedrock e, soprattutto in termini evolutivi.
Ribadisco la mia idea che il futuro risiede nell'interdisciplinarietà. Nel caso di una fondazione si devono sedere allo stesso tavolo l'ingegnere ed il geologo ed il secondo deve avere le idee molto chiare sulla stratigrafia del sito e sulle sue caratteristiche geotecniche ed idrogeologiche dello stesso in modo da dialogare con dati certi con l'ingegnere ed ottenere il risultato finale che è l'opera ben fatta e duratura nel tempo. Ieri ero ad un convegno a Bolzano dove in provincia esiste un comitato interprofessionale che sviluppa il dialogo tra architetti, ingegneri geologi e tecnici del territorio. Il presidente, un ingegnere, ha detto con chiare parole che o si collabora, ciascuno con le proprie competenze, o si commettono errori che non sono più tollerabili. La Provincia di Bolzano è avanti anni luce rispetto ad altre realtà (tipo il Veneto in cui vivo ma in cui non lavoro) ma è stata una bella iniezioni di fiducia. Lo stato delle cose si cambia a partire dal nostro piccolo con l'opera individuale, promovendo iniziative didattiche nelle scuole e lavorando sempre con la massima professionalità.
Per i neolaureati dico questo: il concetto di preparazione è sempre relativo, poiché non si può mai conoscere tutto. Nel caso di VF il consiglio è quello di chiedere un appuntamento con il presidente della commissione e chiedere di poter vedere il compito e discuterne gli errori. Anche in questo modo si impara, si fa esperienza. L'università da sola non può bastare a formare una persona, è pura utopia; deve essere l'interazione tra università e mondo del lavoro a creare la persona abile. Per fare ciò è necessario che il neolaureato abbia possibilità di lavorare con un certo compenso fin da subito, dopo un paio d'anni di esperienza affronti l'esame di abilitazione e cresca il suo compenso. Ma perché questo si realizzi è necessario che le prestazioni professionali vengano pagate secondo un giusto tariffario agganciato alle esigenze di mercato e di professione)dove la differenza tra i diversi professionisti singoli o associati sta nelle capacità e nella qualità dei valori, non nel prezzo delle prestazioni fornite. Anche questa può essere utopia, sta a noi realizzarla associandoci e portando avanti delle istanze comuni.
Scusate per la lungaggine
Cari saluti