Caro Antonio, ho letto le tue idee a riguardo della "preparazione" all'esame di stato e devo dire che se avessi tutto questo tempo libero, non mi lamenterei certo!
Ovvero se faccio pratica in uno studio ( e mi ritengo ESTREMAMENTE fortunato nel poterlo fare...), ho degli impegni e delle scadenze improrogabili, per cui nonho gran tempo per gironzolare ancora per l'università a cercare materiale. In più devo anche cercare i professori che compongono la comissione per scambiarci due chiacchere.....Poi magari assentamri ancora dal lavoro per andare a sentire gli orali della prima sessione....
Bada ben sono consigli molto utili, ma non ho tempo! Bene o male ho fatto tutto ciò (a parte che non ho 70 0 80 euro al colpo per comperare libri di geotecnica o manuali di stratigrafia su cui aggiornare la mia preparazione......) ma ciò si è rivelato inutile.
Ti spiego anche questo simpatico concetto che mi ha fatto molto riflettere. Premetto che i temi d'esame della sessione seconda di Pavia erano tutti di carattere geotecnico, mentre al colloquio quasi il 75% circa si è presentato con un piano di caratterizzazione per una bonifica.
Allora che è successo???? Che i professori e i professionisti abbiano estratto a sorte 3 temi geotecnici e nessuno di carattere ambientale, oppure è stata una scelta "mirata"?? D'accordo con chi sostiene che la geotecnica è una fetta importante della geologia, ma il settore delle bonifiche ambientali lo trascuriamo del tutto??
Saluti.


Rugge.