>Non si tratta di essere praticoni ma di
>esere"pratici". capire quale è il grado di
>approsimazione che richiede il problema e
>controllare il tipo di attrezzature di cui si
>dispone.
>Se le attrezzature di cui si dispone sono
>insufficenti per il grado di approssimazione
>richiesto dal problema si esige che queste
>vengano integrate.

E' quanto ho sostenuto io. Se servono risultati attendibili, ci vuole l'attrezzatura decente per ottenerli. Se servono numeri purchessia, basta che abbiano un timbro, allora basta la "fantasia creativa" e la precisione e l'accuratezza nelle prove non servono e si possono usare attrezzature da terzo mondo di 30 anni fa.

>Ricordati che esigere l'approssimazione alla
>terza decimale

In nessuna delle prove da me effettuata nel corso degli anni ho mai riportato il "terzo decimale".

Ho pero' notato che anche solo inclinando di pochi gradi (meno di 5°) il tubo su cui e' montato un mulinello si hanno variazioni nella misura della portata del 5% e piu' (a portata uguale).

>In una prova di portata in pozzo, se operi con
>uno strumento di massima precisione o con un
>recipiente ben tarato e facendo la massima
>attenzione non otterrai dei risultati molto
>diversi,

Come ho gia' scritto, con un recipiente tarato riesci a fare prove con portate esigue, con portate importanti la precisione che riesci ad ottenere e' paragonabile alle misure che devi compiere, per cui ottieni risultati senza significato.

Inoltre non hai una indicazione continua della portata, per cui non ti accorgi se ci sono fluttuazioni nel funzionamento della prova, se non dopo un certo tempo.

Con un mulinello e con uno stramazzo (specie se utilizzati in coppia per verificare il loro corretto funzionamento) hai una precisione molto maggiore e non spendi una lira di piu' nel fare la prova.

>Certo è più comodo usare una strumntazione
>moderna e di precisione, fa risparmiare tempo e
>fatica.

Anche questo l'ho gia' scritto.

>In ogni modo ricordati che se nello stesso pozzo
>ripeti la prova a distanza di tempo, anche
>usando attrezzature precisissime, otterrai
>sempre risultati diversi.

Figurati se poi utilizzo attrezzature di fortuna e "fantasia creativa", che differenze posso ottenere!

>Se invece provi a variare la portata misurata o
>gli abbassamenti di qualche decimale ti
>accorgerai che l'ordine di grandezza non varia,
>e ciò è tanto più vero quanto più alta è la
>portata del pozzo.

In base alla mia esperienza il problema non e' di "qualche decimale", ma di errori di entita' paragonabile alle grandezze misurate.

>Quanto all'andare fuori mercati, ci si va sia
>comportandosi da praticoni, sia eccedendo nella
>precisione.

Se il costo non varia (e non varia ad utilizzare attrezzature adeguate), fornire risultati ripetibili non ha mai danneggiato nessuno.

Al contrario, chi operava con attrezzature inadeguate ed ha preso contro a direzioni lavori che non si accontentavano di barzellette ha fatto un bel fiasco.

>Poichè noi operiamo su un mezzo estremamente
>eterogeneo, di cui possamo intuire, ma non
>conoscere a priori tutte le caratteristiche,
>doobiamo utilizzare tutta la nostra esperienza
>per cercare di avvicinarci alla realtà.

Se si parte da dati inattendibili, c'e' ben poco da intuire.

>Hai mai cstruito e seguito e tarato negli anni
>un modello idrogeologico regionale?

Qualche volta.

>Se si ti sarai accorto quante volte è necessario
>variare i parametri introdotti (anche se
>misurati con prove di estrema precisione) per
>farlo coincidere con la realtà.

Di solito accade man mano che si rendono disponibili nuovi dati. Ma questi nuovi dati devono essere affidabili.

>Dammi retta non esere sempre così pragmatico e
>ti troverai bene

Veramnente io mi trovo benissimo a lavorare come ho sempre fatto. E' chi si affida alla "fantasia creativa" che ha qualche problema ad adeguarsi agli standard di qualita' richiesti negli ultimi tempi.