Ciao Gianluca, purtropo la geologia, la geotecnica e l'idrogeologia sono regolate da fenomeni naturali di cui spesso non conosciamo l'esatto funzionamento.

Come diceva il Prof, Enrico Medi le variabili che regolano i fenomeni naturali sono in numero superiore alle equazioni che dovrebbero permettere di analizzare i fenomeni.

Noi abbiamo due possibilità analizzarli analiticamente ed in questo caso dobbiamo fissarne arbitrariamente alcune. La seconda possibilità è utilizzare metodi statistici,in questo caso il numero di dati che abbiamo è estremamente piccolo.

Dobbiamo quindi affidarci al buon senso ed all'eperienza.

Questo concetto è anche puntualizzato da Terzaghi nell'introduzione al suo Soil Mechanics (bisognerebbe sempre leggere le introduzioni). Terzaghi dice in sintei: ho cercatodi stabilire un sistema oer cercare di analizzare in modo analitico i fenomeni del sottosuolo, ma non attaccatevi solo ai numeri, in molti casi bisogna supplire con l'esperienza.

Per quantoa attiene le varie prove ed in particolare le prove di portata, non è detto che con recipienti tarati, ad esempio, la precisione delle letture sia minore da quella fatta con altri sistemi. Basta tarare esattamente il recipiente. magari indicando quale volume corrisponde ai vari livelli ed eseguire una serie di letture per accertarsi che il flusso non abbia variazioni.

Del resto mi sai dire qual'è il limite di errore nelle letture dei livelli fatti anche con freatimetri di alta precisione. Direi abbastanza alto.

Sintetizzo, tutte le prove si qualsiasi tipo vanno fatte con la massima precisione possibile tenedo conto dei margini dei errore accettabili.

Mi ricordo di un analista che pesava i materiali dei limiti alla 4a decimale, quando l'errore nello stimare il punto di chiusura del solco era di gran lunga maggiore e i risultati venivano dati all'intera.

Altro esempio che senso ha dare in una prova triasiale cercare di determinare l'angolo di attrito analiticamente alla prima decimale quando i valori di rotture dei tre provini non consentiranno mai di costrure una retta perfettamente tangente ai cerchi e quando in tutte le formule introducono l'attrito come tangente?

Ancora un esempio. ho diretto la costruzione di una diga (valore 150 milioni di $ del 1978)che invasa un miliardo di mc. Il livello impermeabile su cui impostre la tenuta era costituito da argilla con ghiaia. Su questo livello credo si siano fatte più di 500 analisi di classificazione, estratti circa un centinaio di campini indisturbati di largo diametro su cui sono state fatte prove di laboratorio in apparecchiature di grandi dimensioni per determinarne tra l'altro la permeabilità. Naturalmente, vista l'alta percentuale di fino plastico tutte le prove (fatte anche in celle edometriche ed in celle triasssiali) davano il materiale come impermeabile. Siamo passati poi alle prove di permeabilità in situ fatte naturalmente con le attrezzature e metodologie più sofisticate, i valori di permeabilità ottenuti erano dell'ordine di 10 alla meno2-3, quindi il livello risultsva permeabile in netto contrasto con i dati visivi e di laboratorio. Dopo lunghe discusioni fatte con esperti internazionali (anche USA- il progettista era il prof: Hanson) non siamo riusciti a capire il perché e abbiamo deciso di considerare lo strato imperemabile, prendendo la precauzione di infittire la rete di piezometri di controllo e predisponendo pozzi di alleggerimento al piede.
La iga è in esercizio dal 1983 e tutto funziona perfettamente. Che sarebbe successo se ci fossimo attaccati solo ai numeri?

Lo stesso dicasi della permeabilità o se vuoi la trasmissivitàdi un livello acquifero.

Che senso ha stabilire che ad esempio il K è 2,5 per 10 alla meno 2 piuttosto che 4 per 10 alla meno 2 quando sappiamo che praticamente sempre il range di variazione della permeabilità nell'amito di quel livello è di molto superiore.

Non parliamo poi della trasmisività che oltre ad essere legata all'anisotropioa del mezzo è legata anche allo spessore de'acquifero aggiungendo così un'ulterire variabile (di cui non si conosce ls legge di variabilità) al sitema.

Credo che il nostro amico gibbo farebbe bene a darsi una ripassata alla teoria degli errori.

Non dobbiamo ricadere nell'errore che spesso attribuiamoa agli ingegneri di essere troppo legati ai numeri!!!!

Né nell'errore di esprimere pareri sensa avere dati reali in mano, come ad esempio redarre la famosa relazione geologica speditiva prevista dai fascicoli di fabbricato.

Scusa la confusione ma ho scritto quesyto messaggio di getto, spero in ogni caso che ti sia utile

Ciao VM