Grazie a tutti dei vostri consigli e dritte, purtroppo so molto bene che ciò che mi dite è vero, infatti inizialmente volevo prendere una laurea breve in geologia e poi specializzarmi in Inghilterra o in Scozia, ma poi mi sono resa conto che in Italia a parte la Geoservices e poche altre ditte, la geologia del petrolio non va molto, e comunque il boom del petrolio in Italia si è esaurito da un pezzo (vedi recenti traversie di Agip&Co) per cui indubbiamente l'ingegneria potrebbe fornire più sbocchi anche in altri campi.
Ma come ho già detto mi interessano principalmente l'esplorazione e la perforazione.
Gibbo, non ho mai detto di essere un esempio di fantasia creativa, anche io mi affido (anche se nel campo per ora limitato degli studi liceali) ai metodi canonici in cerca della maggiore precisione scientifica, ma più studio la matematica e più mi rendo conto che ci sono sempre più modi per risolvere lo stesso problema, e che entrambi forniscono risposte attendibili. E in generale in tutta la vita ci sono sempre due strade almeno, due possibili mezzi di risoluzione. Perchè aggrapparsi al primo, se anche il secondo è valido????
Ritornando al discorso specifico, conosco un paio di ingegneri che lavorano alla Nasa e quando le tecnologie vengono a mancare cercano di risolvere i problemi in modo alternativo. Questo non vuol dire- se mi perdonate il paragone - usare il domopak quando il preservativo si rompe.....