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Originariamente inviato da G&S:
Anch'io mi sono documentato in quanto sto facendo un lavoro per la definizione di aree a rischio esondazione, se lo studio che devi fare è in tal senso, devi partire dai valori delle piogge brevi ad 1-3-6-12-24 ore e calcolarti la curva di possibilità pluviometrica che ti dà i parametri a ed n della relazione di Gumbel poi con tali parametri e con il tempo di corrivazione che ti calcoli con la relazione di Giandotti,inpostando gli opportuni tempi di ritorno ti calcoli la portata del corso d'acqua (metodo razionale oppure SCS), la portata per ciascun tempo di ritorno la devi successivamente confrontare con le sezioni dell'alveo e verifichi se è superiore o meno. Tutto il procedimento non è semplice, considera comunque che la materia di idrologia ed idraulica non è competenza dei geologi che non possono firmare tali relazioni, il mio consiglio è di cofirmare con un ingegnere (per la parte di sua competenza)
Non sono d'accordo: il procedimento è semplice, anche se questo tipo di verifiche non sono ancora usuali per i geologi. Il problema sono, al solito, le competenze. E anche in questo caso non vedo proprio perchè i geologi non possano fare (e firmare) questo genere di lavori di idrologia ed idraulica, che sono abbastanza semplici e direttamente connessi con la tipologia di prestazioni professionali che è di competenza dei geologi.