Cari Colleghi al proposito la mia opinione è quella che segue.

L'esercizio della libera professione e contemporaneamente dell'insegnamento è una aberrazione della nostra legislazione sullo stato giuridico degli insegnati.

Lo Stato Italiano per non pagare gli insegnanti decentemente lascia loro la possibilità d'arrangiarsi come meglio credono, da tempo immemorabile, per arrotondare le loro entrate .

Con tale fai da te si arriva in alcuni casi, come con le lezioni private, addirittura ad una metodica evasione fiscale .

Il brutto è che nella scorsa legislatura con la così detta riforma Bassanini si è ulterormente peggiorato permettendo il metà tempo non solo ai geologi insegnanti ma anche a quelli degli uffici tecnici delle Amministrazioni Comunali, Provinciali Regionali e Comunità montane, con conseguenze ancora più aberranti (di questo però non se ne è mai discusso a fondo in questo forum).

Tutto questo vale per quanto concerne noi comuni mortali !!

Per le teste coronate ( i prof. universitari ) il problema è più complicato perchè se queste non fanno della professione resteranno sempre dei teorici e degli astratti e trasmetteranno agli allievi sempre e solo delle astruserie.

Dovrebbero avere però un orgoglio di categoria tale da non scendere a fare concorrenza a noi comuni mortali, seppur applicando il tariffario, per lo svincolo idrogeologico di un pollaio !.


C' è' poi chi obietta che se si eliminano i geologi che insegnano cala il numero degli iscritti all'Ordine e quindi questo perde di potere contrattuale.

E' l'unica obiezione che si può liquidare con la seguente domanda: l'importanza di una categoria si valuta a peso o a qualità ?

Ricordiamoci che questo è un male che affligge un pò tutte le categorie per cui andrebbe discusso e portato avanti in sede di CUP (un organismo gestito non si sa come da nostri rappresentanti che, fra l'altro, non si sa con quali criteri siano stati designati).


Se vi interessa saperne di più del CUP ( che è un comitato formato da utti gli ordini professionali presente in tutte le provincie) mi informo meglio e riferisco.

Andrebbero anche chiariti i criteri che sono stati adottati per scegliere non solo i nostri rappresentanti nel CUP ma anche e soprattutto nelle Commissioni Edilizie e che si adottano ora per le Commisisoni per l'archittetura ed il paesaggio.

Ecco perchè, contrariamente a VM, invito i Colleghi giovani ad impegnsarsi nelle prossime elezioni dei consigli regionali dell'Ordine.

ciao a tutti

Antonio Scaglioni