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Ciao a tutti, vorrei avere indicazioni in merito all'estensione della zona di protezione relativa ad opere di captazione per uso idropotabile da sorgenti o pozzi che utilizzano acquq minerali e/o termali. Dalla ricerca legislativa che ho fatto sono solo riuscito ad appurare che le acque minerali e termali non sono regolate dalle norme riportate nel D. Leg.vo 152/99 e dunque non possono essere applicate le aree di salvaguardia riportate in tale decreto. Anche le legislazioni regionali (Regione Lazio), almeno da quanto consultato, non danno indicazioni in tal senso. Ricordo, ma non sono per nulla certo, di aver letto che per le sorgenti minerali la zona di protezione deve avere un raggio di 500 m (?). Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto cordialmente. Francesco
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Informati al Servizio Geologico della Regione Lazio (Via Rosa Raimondi Garibaldi) o a quello della Provincia di Roma (Via di Villa Pamphili).
La regione Lazio ha una sua legislazione per quanto attiene le acque.
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Mi pare che il settore delle acque minerali sia trattato da alcune circolari e/o regolamenti del ministero dell'industria (attuale attività produttive.L'argomento dovrebbe essere trattato da epoche molto remote rispetto all'avvento di un minimo di sensibiltà ambientale nella nostra legislazione. Prova ad eseguire ricerche in quella direzione
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Ripeto, la Regione Lazio si è dotata di una sua legislazione per quanto attiene le acque sotterranee
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