nelle carte geologiche "vere" le regole dei limiti te le puoi dimenticare...
scherzi a parte, per gli spessori delle coltri quaternarie puoi guardare le sezioni interpretative che accompagnano la carta, oppure la legenda o le note illustrative...
in linea di principio se una formazione è cartografata sarà di un certo spessore, in proporzione alla scala della carta, come ad esempio i depositi alluvionali.
un'altra questione sono le giaciture delle rocce sedimentarie, se ci sono problemi perchè non trovi le 2 isoipse o mancano i simboli grafici (le frecce ecc.) vale sempre la regola di usare il buon senso, quindi sai che a meno che non è ben specificato, la successione stratigrafica non è invertita, le faglie sono normali, e non sei in presenza di un "mostro" incomprensibile o di un caso da manuale.
rimane infine il "trucco" di non fare una sezione profonda chilometri ma mettere soltanto la formazione di bedrock e poco più (se sei certo di quello che sta sotto). mi rendo conto che questi consigli, di fronte a un prof un po' "cattivello" possono non servire, ma nella realtà i casi del simpson non ci sono.
p.s. ai miei tempi ci si esercitava sui fogli al 50.000 pergola, fabriano, cagli e marmolada, sono relativamente semplici e contemplano molti casi.