Giustamente come dici tu, Egidio, e ti ringrazio per la puntualizzazione, la questione è assai più complessa ma racchiude, a mio parere, risvolti poco chiari che comunque potrebbero minare diritti acquisiti. A me sembra lesivo già il fatto che un Ente possa accorpare globalmente la progettazione, anche geologica, trovando l’espediente di indicare il Geologo che svolgerà le mansioni relative. Tale impostazione conduce poi, in secondo luogo, ad interpretazioni distorsive e sono convinto che comunque ci darà del filo da torcere nei prossimi bandi di gara. Non trovo infatti giusto che comunque, al di là di un bando di gara che preveda già in fase di domanda l’indicazione dei responsabili dei diversi settori progettuali, l’arch. Righini abbia partecipato quale professionista singolo al bando che prevedeva comunque la redazione della relazione geologica e di indagini geognostiche. Ad indicato di essersi associato ad un geologo, solo per la relazione geologica, ma in quale maniera? Qual’era l’esperienza documentata del geologo? Mi è sembrato di capire che sia stato presentato unicamente il currriculum dell’architetto. Diventa così difficile, anche in base alla possibilità di conferire un incarico fiduciario, valutare la reale capacità dei professionisti. A che serve allora la pubblicità prevista anche dal regolamento di attuazione della 109? Bisogna sempre motivare la scelta dei professionisti, e in questo caso come veniva motivata? Semplicemente indicando che magari l’arch. Righini era “associato” ad un geologo di cui non presenta neanche un curriculum?
A me sembra comunque che il Comune di Vibo Valentia, con il bando di gara, abbia cercato semplicemente di superare o comunque trovare una soluzione diversa rispetto a quanto precisato nella Merloni. E il CdS non ha affatto altro con la sua decisione che avvallare le decisioni del comune e creare dei precedenti che comunque possono “disturbarci” professionalmente.