Ciao,
sono d'accordo con Enzo: se non ci sono dati disponibili nel sito interessato, o almeno in un "intorno significativo", e/o se non ci sono affioramenti naturali o scavi artificiali, non hai modo di parametrizzare i terreni se non con:
- prove penetrometriche (basta una data l'esiguità del lavoro)
- pozzetto esplorativo (una bennata e via il gioco è fatto): io la preferisco
Siamo o no geologi? abbiamo l'esclusiva nella capacità di riconoscere le terre e le rocce, applichiamola. Una buona descrizione stratrigrafica è per sempre, cambiano i modelli e le interpretazioni, ma se la descrizione è giusta, non è difficile parametrizzare i terreni!
Quindi, valga a mio modestissimo parere, il consiglio di non inventare nulla; in questi casi o prove o pozzetto, non credo ci siano alternative.
PS: in fondo un medico ci fa fare o no degli esami clinici specialistici, e nessuno si lamenta. Bene, anche noi facciamo al sottosuolo lo stesso. Il committente dovrebbe solo essere contento della nostra scrupolosità (da proporzionare, ovvio, all'importanza dell'opera!)
Scusate, mi sono dilungato.
saluti