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So che può sembrare assurdo, ma con la nuova laurea triennale può accadere anche questo: tra un paio di settimane andrò a fare il cosiddetto "Campo di fine biennio", cioè un esame pratico che prevede la stesura di una carta geologica di una piccola area. Quello che è strano è il fatto che...beh...non abbiamo mai fatto alcuna vera e propria esperienza di rilevamento. Qualcuno può darmi qualche dritta...qualche suggerimento per tale stesura...indirizzarmi a qualche risorsa web (ho visto che su Geologia 2000 ci sono degli appunti di rilevamento...ma non riesco a scaricarli!)? Ringrazio in anticipo chiunque mi aiuti...e sappiate che ogni risorsa sarà preziosa!!!
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Iscritto: May 2004
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Tralascio, dandola per scontata, l'attrezzatura necessaria...! Ti propongo in sintesi: Prima regola (prima del rilevamento): recuperare e studiare molto e bene la bibliografia (articoli e carte, da non copiare però) sull'area da rilevare (si spera facile, data la prima esperienza: suggerirei sul sedimentario), partendo da un'inquadramento regionale, per spingersi via via nel dettaglio. Da imparare soprattutto i rapporti tra le diverse formazioni. Secondo (in campagna): vietato portarsi dietro copie di carte geologiche trovate in letteratura (non serve per imparare); localizzazione e ubicazione esatta, descrizione dettagliata e minuziosa (se ben fatta, è per sempre: utili schizzi e disegni, nonchè foto) degli affioramenti, anche con numerose distinzioni (c'è tempo per raggruppare litotipi differenti in un'unica formazione). Se ti riesce, durante il rilevamento stesso, provare a tracciare con le regole classiche della geologia (dove si può) i limiti delle tue provvisorie formazioni. Terzo: confronto dei tuoi appunti di campagna e della tua carta con quanto descritto in letteratura e ricerca corrispondenza. Eventuale raggruppamento di litotipi differenti in un unica formazione. Nelle interpreatzioni,ricordati sì che esistono faglie e pieghe (in questo caso, cerca evidenze morfologiche), ma non utilizzarle immediatamente ogni qualvolta i rapporti stratigrafici non ti tornino (rileggi la bibliografia, cerca soluzioni). Quarto: stesura della tua prima bellissima ed originalissima carta. Ricorda che talvolta, soprattutto in zone deformate, uno stessa carta degli affioramenti può portare ad interpretazioni differenti che, se non sono concettualmente errate e che se non sono supportate da indagini e conoscenze più approfondite, possono essere ritenute valide. Quinto: esame!
Certamente avrò tralasciato una marea di suggerimenti, e probabilmente ne avrò fatti di banali (di questo me ne scuso in anticipo) ma è certo una traccia valida. In bocca al lupo.
Non hai scritto se devi anche redigere una relazione: in questo caso vale lo stesso concetto della piramide: parti da un inquadramento geologico generale e regionale(senza partire dalla pangea, però), cita sempre le fonti bibliografiche, stringi sempre più il dettaglio per finire con lo svolgere i tuoi appunti di campagna. Concludi con un confronto tra le ipotesi esistenti ed eventuali tue differenze, motivandole! Ribadisco, sottolinea sempre se ciò che scrivi è frutto del tuo rilevamento o se citi un autore e un lavoro.
Se ti è utile che ti invii una traccia di relazione o un indice, fai un fischio! Comunque l'ordine concettuale degli stessi articoli è sicuramente da seguire.
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Ti ringrazio enormemente! Sì...devo fare anche una relazione, e se mi inviassi una traccia mi farebbe enormemente piacere (signappola@libero.it) così ho almeno un punto di riferimento! Andrò a Careggine, in garfagnana, anche se con esattezza non so quanto sia il raggio di lontananza con cui ci sposteremo da lì! Non è che potete anche indirizzarmi anche su qualche buon testo dove si descriva la geologia regionale della zona?...con molti schemi e colonne stratigrafiche possibilmente...che sono sempre una manna dal cielo!
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il vecchio libro di rilevamento geologico di Dallan & Nardi (ed. università di Pisa).
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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