Tralascio, dandola per scontata, l'attrezzatura necessaria...! Ti propongo in sintesi:
Prima regola (prima del rilevamento): recuperare e studiare molto e bene la bibliografia (articoli e carte, da non copiare però) sull'area da rilevare (si spera facile, data la prima esperienza: suggerirei sul sedimentario), partendo da un'inquadramento regionale, per spingersi via via nel dettaglio. Da imparare soprattutto i rapporti tra le diverse formazioni.
Secondo (in campagna): vietato portarsi dietro copie di carte geologiche trovate in letteratura (non serve per imparare); localizzazione e ubicazione esatta, descrizione dettagliata e minuziosa (se ben fatta, è per sempre: utili schizzi e disegni, nonchè foto) degli affioramenti, anche con numerose distinzioni (c'è tempo per raggruppare litotipi differenti in un'unica formazione). Se ti riesce, durante il rilevamento stesso, provare a tracciare con le regole classiche della geologia (dove si può) i limiti delle tue provvisorie formazioni.
Terzo: confronto dei tuoi appunti di campagna e della tua carta con quanto descritto in letteratura e ricerca corrispondenza. Eventuale raggruppamento di litotipi differenti in un unica formazione. Nelle interpreatzioni,ricordati sì che esistono faglie e pieghe (in questo caso, cerca evidenze morfologiche), ma non utilizzarle immediatamente ogni qualvolta i rapporti stratigrafici non ti tornino (rileggi la bibliografia, cerca soluzioni).
Quarto: stesura della tua prima bellissima ed originalissima carta. Ricorda che talvolta, soprattutto in zone deformate, uno stessa carta degli affioramenti può portare ad interpretazioni differenti che, se non sono concettualmente errate e che se non sono supportate da indagini e conoscenze più approfondite, possono essere ritenute valide.
Quinto: esame!
Certamente avrò tralasciato una marea di suggerimenti, e probabilmente ne avrò fatti di banali (di questo me ne scuso in anticipo) ma è certo una traccia valida. In bocca al lupo.
Non hai scritto se devi anche redigere una relazione: in questo caso vale lo stesso concetto della piramide: parti da un inquadramento geologico generale e regionale(senza partire dalla pangea, però), cita sempre le fonti bibliografiche, stringi sempre più il dettaglio per finire con lo svolgere i tuoi appunti di campagna. Concludi con un confronto tra le ipotesi esistenti ed eventuali tue differenze, motivandole! Ribadisco, sottolinea sempre se ciò che scrivi è frutto del tuo rilevamento o se citi un autore e un lavoro.
Se ti è utile che ti invii una traccia di relazione o un indice, fai un fischio! Comunque l'ordine concettuale degli stessi articoli è sicuramente da seguire.