Ciao mi chiamo massimiliano e sono studente di geologia a torino.
Vi spiego quanto mi è accaduto il giorno 4 giugno 2004.Mentre mi recavo per un’escursione nel Monferrato, una pattuglia di carabinieri mi ha perquisito nello zaino e mi ha trovato un coltello da tiro, 21 cm di lunghezza di cui 11 cm di lama. Aspettando gli sviluppi del caso, rivelatisi molto incerti e la cui pena potrebbe essere da una banale contravvenzione all’arresto, volevo chiedere a voi del mestiere se nella professione del geologo è contemplato l’utilizzo di coltelli, atti al disseppellimento di fossili negli affioramenti sedimentari. In caso di risposta affermativa, esistono delle fonti da cui attingere per provare la mia tesi, secondo la quale tali strumenti possono ben servire allo scopo?Aggiungo che il coltello, sequestratomi, è dotato di punta robusta e nonostante fosse a doppio filo non è particolarmente affilato, perciò io lo ritengo utile allo scopo.
Un saluto e grazie