Non so se faccia testo e/o percentuale, ma gli ultimi tre ragazzi (1 in marzo e 2 a luglio) che si sono laurati con me hanno già un posto di lavoro (gli ultimi due avevano il contratto in tasca il giorno della laurea...) per carità a tempo determianto (contratti "obbiettivo") ma una volta nel giro di solito non si esce...
NON si diventa SIORI come ho già detto, ma lavorare mi sembra che si lavori.
Il proplema non è quello di poiangere ma quello di farci sentire ad ogni occasione, non solo quelle luttuose, con notevole disopendio di tempo (e quindi per liberi proffessionisti di denaro)ed energie, cosa che in primis dovrebbero assumersi gli ordini nazionale/regionali e le univesità.
Io ancora resisterei, ma non mi sento di dar consigli a lunga scadenza perchè (se non ci diamo da fare scassandoci un po tutti, inclusi quell9i che lavoro c'è l'hanno) del diam non vè certezza
auguri