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Iscritto: Feb 2004
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Mi associo volentieri a quanto scritto dal dott. Cusato, ma ricordo anche quanto già riferito dal dott. Scaglioni. A parer mio dobbiamo difendere a spada tratta il nostro ordine soprattutto per quanto riguarda i conflitti di competenze con gli altri ordini. Questa professione può avere un brillante futuro e di questo i primi ad accorgersene sono stati proprio gli ingegneri che vogliono farsela propria, ma solo con l'unità di tutti gli iscritti si potrà difenderla. Dall'altro lato occorre tenere il fiato sul collo sui responsabili del nostro CNG (possibilmente con l'alito cattivo) con nuove proposte, mostrando tutte le sfaccettature che ha questo meraviglioso mestiere e anche i suoi problemi. Il punto più importante per garantire un futuro alla geologia in senso lato è la valorizzazione delle proprie risorse. Sottolineando che ciò che sto per scrivere è una mia opinione personale, il rapporto di trascuratezza tra l'iscritto e il proprio ordine sia un rapporto biunivoco. Molti neolaureati, come il sottoscritto, rinunciano ad esercitare la professione di geologo proprio perchè non ci vedono un futuro. Il che è paradossale perchè lavoriamo in un settore, quello ambientale, che è in continua espansione nonostante tutte le crisi (si pensi solo ai settori tessili, metallurgici, chimici ecc.) che il nostro Paese in merito alla globalizzazione sta attraversando. I giovani non si iscrivono a Geologia (la crisi di iscrizioni comunque coinvolge tutte le facoltà scientifiche) e la professione di geologo perde di peso. A Torino in 10 anni gli iscritti si sono ridotti a un quarto (e non di un quarto) rispetto a 10 anni fa dopo l'istituzione di ingegneria ambientale (cosa che ho già segnalato in questo forum). Propongo che l'Ordine, sia a livello regionale che nazionale, elegga un rappresentante per i nuovi e i giovani iscritti, il quali segua i nuovi geologi soprattutto nei primi anni della loro professione. Ci vedo soltanto vantaggi. Solo in questo modo il geologo avrà maggiore fiducia nel proprio Ordine apportando nuove idee e stimoli. Solo facendo vedere che il nostro Ordine è forte (e lo è) avremo maggiori posibilità nel nostro futuro. Se no, molto semplicemente, scompariremo.
Il futuro è dei giovani.
Si vis pacem para bellum.
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