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Ovviamente dipende molto da cosa ci si vuole fare, ma se non si è intensionati ad avventurarsi nell'implementazione di banche dati geografiche o nell'analisi di dati spaziali georiferiti e l'uso che se ne fa è limitato alla rappresentazione grafica, AutoCAD è il più flessibile di tutti... (lo dice una persona che lavora da 10 anni con ArcView, ArcInfo, ArcGis….)
Facciamo un esempio, la classica relazione geologica, figure:
- inquadramento - carta geologica/geomorfologica - planimetria ubicativa delle prove su stato attuale o sovrapposto - sezioni geologiche interpretative
tutte queste operazioni con l'AutoCAD si riducono nell'importare la carta di base (tiff, dwg che sia georeferenziandola o meno) e nel disegnare sopra i tematismi voluti, per la planimetria ubicativa delle prove puoi inserire direttamente la pianta del progetto in dwg fornita dal progettista ed inserire i punti di prova con precisione millimetrica, puoi misurare inserire le colonne stratigrafiche e disegnare le sezioni
con ArcView (da solo) non puoi fare tutte queste operazioni, questo perchè:
- disegnare tematismi in ArcView non è come disegnare su un foglio, devi impostare un sistema di temi e dargli uno schema logico ben preciso
- disegnare materialmente una zonazione (carta geologica) su ArcView è complicato, non basta fare dei poligoni e poi spostare i bordi, devi fare i pologoni, tagliarli, dissolverli ed inoltre tutti gli strumenti che ti permettono di farlo sono optional (vedi EditTools) la stessa operazione con AutoCad richiede 1/5 del tempo (provato)
- non sempre la cartografia di base la trovi bella che georeferenziata, magari te la devi scannerizzare e poi georeferenziarla, che non è un'operazione da poco con ArcView e devi avere delle estensioni appositamente installate, devi fare dei calcoli e provare magari più di una volta (cioè con ArcView non puoi tirar dentro la base catog. e poi tirarla da una parte e dall'altra a schermo...)
- altro aspetto importante è che ArcView è stato studiato appositamente per NON stampare, ossia se vuoi stampare tavole con basi raster più grosse di un A3 sei costretto a comprarti anche un programma di rasterizzazione (questo perchè i file di stampa di ArcView non gestiscono il formato raster e per portarselo dietro lo vettorializzano), ci vuole ad es. ArcPress che ti fa gli *rtl o in alternativa il Distiller con cui puoi trasformare l’eps in uscita in *pdf e a questo punto il costo di tutti questi programmi assieme si avvicina repentinamente a quello dell'AutoCAD
- ArcView ha anche un grosso problema di gestione dei dwg (che è attualmente il formato più utilizzato dai tecnici), questo non vuol dire che non li importi, bensì che importa solo versioni più vecchie di quelle correntemete in uso presso Architetti/Ingegneri/Geometri ecc. (es. attualmente ArcView non importa la 2004 e l’aggiornamento della pach avviene in genere dopo 1-2 anni come è stato per la 2000 e per la 2002), per cui se ricevi dal progettista una planimetria di progetto o un rilievo che lui ha salvato con AutoCad 2004, devi rimandarglielo e frglielo risalvare nella versione 2002 o addirittura nella 2000 (a secondo di che licenza di ArcView che hai); resta comunque il fatto che sui *dwg non ci lavori e li devi prima convertire in *shp
Quindi o ti rivolgi ad ArcInfo con licenza almeno Editor (prezzo > 10.000 Euroni) che ti permette ben altro (ma sono MOLTO poco intuitivi da usare e necessitano di corsi appositi) o se no è meglio farsi una buona cultura CADDISTA… ancora molti operatori che lavorano con ArcGis (ver. Editor e/o ArcInfo) usano il CAD in editazione perché lo travano più diretto e flessibile.
ArcView inoltre non è un'impaginatore (come lo sono COrelDrow e altri) non importa praticamente nulla da altri programmi ne ti permette di copia/incollare oggetti (testo, grafica, ecc.).
AutoCad dalla 2000 in poi ha acquisito l'ambiente Layout e può essere usato egregiamente come impaginatore (anche se non è il suo mestiere...).
Infine c’è da dire che molti altri programmi, se conosciuti approfonditamente, ti permettono di fare cose impensabili, ad es. CorelDraw, Illustrator, MigrograficDesigner, con cui ho fatto i miei primi PRG.
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Non voglio entrare in polemiche inutili sull'utilizzo di un programma o l'atro, sarebbe cosa ben misera daltronde e poi non sono pagato ne dalla ESRI ne dalla Autodesk.... ;-).
Come già detto a piu' riprese dipende dagli utilizzi che se ne vuole fare. E credo che Emanuela abbia le idee piu' confuse adesso che ha letto le nostre risposte che quando ha introdotto la domanda sul post....
Anche io lavoro da 10 anni con programmi GIS e di cartografia in generale e quindi posso permettermi certe critiche/considerazioni su questo tipo di software. Le cose precedentemente descritte sono corrette, SOLO se vuoi fare del disegno e produrre una carta, non fare del GIS.
Io ho avuto modo di produrre carte di tutti i formati, importato DXF, DGN, DWG (evidentemente dipende dalla versione utilizzata), digitalizzato carte scannerizzate ed altro senza aver mai incontrato problemi di sorta. Certo occorre una certa dimistichezza con il software, ma questo é normale. L'impaginazione sulla versione 9 é completamente libera e posso stampare tutti i formati che voglio, insomma, non voglio ripetere uno sterile bla-bla, ognuno ha l'esperienza che ha, funzione del suo vissuto ed utilizza al meglio i softwares che possiede.
Mi ripeto, i softwares sono differenti, gli utilizzi differenti, un GIS (ArcGIS, MapInfo, Geomedia, SmallWorld...) non sono programmi di CAD (AutoCAD, Microstation...) ne programmi di grafica professionale (Illustrator, Freehand, CordelDraw). Diamo a Cesare quello che é di Cesare...
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Iscritto: Aug 2001
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Se lavori nel campo della Geologia applicata all'ingegneria o utilizzi programmi di analisi di stabilita' devi operare in CAD, se utilizzi MODFLOW puoi usare ancd CorelDraw
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io lavoro in uno studio di ingegneria. Qui si usa solo autocad e le carte che produciamo (geologiche, profili geotcnici ecc) non sono niente male, anche perchè in questo modo non si modificano le basi cartografiche che arrivano dai topografi o da altri progettisti. inoltre, non cambiando programma, abbiamo già le sezioni e i profili(da moss ecc.) e si lavora 3D tutti senza conflitti di comunicazione. qualche volta di arriva roba fatta con un gis o con corel draw, cosa che innervososce gli ing. che non ci possono mettere mano se non dopo opportuni "passaggi". autocad è uno standard utilizzato dappertutto, e imparare a muoversi nei comandi non fa sicuramente male. purtroppo non ho mai imparato ad usare un gis, ma finora non ne sento eccessivamente la mancanza.
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Iscritto: Apr 2000
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p.a., e hai detto tutto. ti raccomando i geologi delle p.a. in molti casi una vergogna, praticamente gente che non sa neanche accendere un computer, ...o parlare in italiano. sto descrivendo persone reali, assunte non si sa come ( o meglio, si sa benissimo!) e che sono li' a giudicare il lavoro di gente che almeno ci prova a studiare e a migliorare...
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Ma perchè da una discussione interessante si deve passare ad una polemica prima sugli ingegneri e poi sui dipendenti della Pubblica Amministrazione?
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Iscritto: May 2001
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Se devo fare un esempio, noi abbiamo effettuato un lavoro in collaborazione con una società di Engineering che lavorava in R.D.C. per la creazione di una carta urbana per l'installazione di mulini eolici. Loro ci hanno fornito i rilievi topografici in formato Autocad della città, noi ci siamo occupati di importare ed estrarre i punti quotati, sovrapposto i temi su foto aeree e georeferenziate da noi su GIS, creato un DEM, estratto le isoipse e ridisegnato la pianta della città. Il tutto convertito successivamente in formato AutoCAD e ri-inviato al mittente. La collaborazione ha funzionato alla perfezione, questione di "deontologia". Quando si collabora con strutture esterne bisognerebbe sempre instaurare un buon dialogo, giustamente per evitare fastidiose incompatibilità nei formati e non aspettarsi la pappa sempre pre-masticata. La miglior arma per combattere il nemico é di conoscerlo....
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Ho sbagliato! chiedo scusa. Ho cancellato il mio post!
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Iscritto: Feb 2004
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Devo ammettere che è vero ma non farei di tutt'erba un fascio così solo per ricordarne un paio che mi vengono in mente:
DAL PIAZ Giorgio Già funzionario del Magistrato delle Acque di Venezia, titolare della cattedra di Geologia all'Università di Padova, nel 1957.
Giulio De Marchi (1890 - 1972): Ingegnere del Corpo del genio Civile, poi Professore di idraulica, prima all'Università di Pisa e poi al Politecnico di Milano dove ebbe per molti anni la Presidenza della Facoltà di Ingegneria e dove ottenne la nomina ad Emerito.
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Domanda: E' per caso il Giorgio Dal Piaz che compare, sia nel film Vajont, sia negli atti processuali inerenti il crollo della famosa diga ?
Così per curiosità, non per essere polemico o per evocare una dramma di cui ricorre quest'anno il 40 anniversario.
Ciao Antonio
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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