le eccezioni ci sono, però nelle province in cui lavoro ho notato una certa evoluzione dalla metà degli anni '90 ad oggi:

alla metà degli anni '90 i geologi dipendenti di Regione/Provincia/Arpat si contavano sulle dita di una mano, c'era molto meno controllo e sicuramente non esisteva una vera e propria cultura geologica all'interno delle P.A., le varie normative regionali le scrivevano altri tecnici (ingegneri e architetti), ora obbiettivamente la situazione è ben diversa

scartabellando negli archivi dell'ex G.C., della Provincia (Vincolo Idrogeologico) e dei vari comuni si trovano pochissime relazioni di quegli anni (spero non se le siano perse) ed in generale il contenuto e la qualità dei lavori appare senz'altro inferiore allo standard attuale

le stesse indagini di supporto agli strumenti urbanistici comunali sono magre magre anche nei comuni più complicati e/o dissestati, le attuali invece vengono redatte con tanto di geodatabase di riferimento e prima di essere approvate passano controlli che entrano MOLTO nel merito

le pratiche pozzi al 90% venivano redatte dallo stesso pozzaiolo (della serie da m 10 a m 15 "pillolo di fiume") in alternativa da geometri e rabdomanti, oggi nella maggior parte dei casi è necessaria la DIA e/o l'autorizzazione ai fini del vincolo, in alcuni casi è obbligatoria anche l’esecuzione della prova di portata (che ovviamente non puo essere firmata dal rabdomante)….

i progetti di coltivazione ante '98 sono in genere costituiti da una relazioncina di 10 pagine e 5-6 tavole fuori testo, mentre ad oggi un mc di carta a copia spesso non ti basta per farteli approvare....

ai colleghi delle P.A. va riconosciuto un gran merito se la situazione è passata da quello che era a quello che è oggi, non che abbia da dare meriti particolari a qualcuno, ma è evidente che man mano che il loro numero cresceva si è andata instaurando una maggiore sensibilità verso i temi propri della nostra professione

inoltre nella nostra normativa regionale più recente è ben evidente il contributo dei colleghi della regione che in molti casi hanno contribuito a scriverla (o pensate forse che nel regolamento forestale della toscana l’art. 75 sui requisiti minimi delle indagini geologiche l’abbia fatto mettere un architetto… o magari un ingegnere)