Colleghi,
sono sicuro che l'amico Antonio partirebbe immediatamente se fosse più giovane e in salute. Sicuramente, essendo nonno, è del tutto frustrato in particolare dalle elevate fatalità di bambini.
Il nervosismo lo rende impaziente e poco tollerante verso le "chiacchiere", ed è comprensibile. Purtroppo, siamo un pò troppo lontani dall'area per intervenire direttamente. Molti tra noi in passato si sono dati da fare di persona in aree terremotate qui in Italia, e lo farebbero di nuovo in caso di necessità.
Si potrebbe aprire una nuova discussione sui problemi applicativi quali:
Perchè il sistema di allerta tsunami non è stato messo in atto nel SE asiatico, o perchè non ha funzionato?
Esiste una quantificazione del rischio Tsunami nei vari mari italiani ?
Questo rischio deve essere considerato o no nei vari piani di protezione civile, o è estremamente basso, dato che l'unico esempio storico recente è quello di Messina?


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)