Recentemente mi è capitato di occuparmi anche di dighe. Che confusione anche alla luce dei continui passaggi di competenze, dal Servizio Dighe all'attuale R.I.D. e poi Regioni e infine Province. La cosa anche qui preoccupante riguarda l'abusivismo dei cosiddetti laghetti collinari e anche di alcune famose dighe. I sistemni di allertamento dovrebbero prevedere precise procedure in funzione già delle piogge previste dai sistemi radar satellitari ma da come mi hanno riferito a volte vengono forniti dati del tipo 70-200 mm nelle 24 h che non consentono di prendere nessun tipo di decisione. Le procedure dovrebbero prevedere lo svaso dei serbatoi già in funzione delle previsioni meteo con danno da risarcire ai gestori. Una responsabilità che nessuno vuole prendere soprattutto se alla base vi sono previsioni. Io rimango dell'idea che il dato a cui fare riferimento rimane quello rilevato a terra dal pluviometro magari posto più a monte e significativo per l'acqua che invade il serbatoio, su questi dati bisogna studiare e trovare tarature......certo i tempi a volte sono proprio ridotti.
Per georghit:
per quanto riguarda la diga di Campotosto, Provvidenza, Piaganini e traversa di Villa Vomano (tutte lungo lo stesso fiume), sono stati eseguiti studi in merito al collasso improvviso e idraulicamente individuate le probabili aree di inondazione, però a riguardo delle procedure da adottare ancora nulla, in mancanza di una pianificazione di emergenza (nazionale, regionale, provinciale e comunale) che attraverso i modelli di intervento stabilisca chi e come deve intervenire è lasciato ancora tutto al caso e all'improvvisazione, ci si trova in Prefettura e al momento si prendono decisioni.
Fin quando in Italia non si smetterà di cercare il capro espiatore della disgrazia a tutti i costi (ricordo una puntata di Vespa a Porta a porta sulla piena del 2000 scandalosa) e i magistrati non ragionino in maniera troppo rigida, ci sarà sempre la paura di prendersi responsabilità e quindi al momento in cui si viene al nocciolo della pianificazione di emergenza, cioè con la nomina dei vari responsabili di funzione e del condiviso modello di intervento, tutti si tireranno indietro e non si realizzerà mai nulla. Però c'è anche da dire che questo atteggiamento di paura a volte viene esasperato da alcuni amministratori con un po', a mio avviso, di ottusa ignoranza.