Dunque vediamo... nei documenti urbanistici l'area è "classificata" in un certo modo, la classificazione cambia se cambiano alcune condizioni al contorno, tra queste la presenza o meno di "strutture di prevenzione".
Il concetto dovrebbe essere questo, quindi, come è stata definita la classificazione dell'area ?
Probabilmente sulla base di qualche parametro.. da qui la variazione parametrica in conseguenza della realizzazione dell'opera. Quest'ultima, sulla base delle sue caratteristiche (in relazione a quelle previste negli strumenti tecnici di supporto al progetto urbanistico, andrà a modificare il "valore" di sicurezza (o idoneità) dell'area...

Ho capito bene ?

Detesto i PRG e gli Urbanismi in generale, così come i VIA e simili, non me ne occupo e non me ne voglio occupare, si nota no ?

In sostanza "certificare" in questo caso dovrebbe dire controllare che le opere soddisfino a dei requisiti (o caratteristiche o che altro preferite) già descritte in precedenza.. si, si dovrebbe poter fare.

Nessun riferimento sui documenti esistenti ?.. Mi spiace ma allora non chiedetemi di affermare che, secondo mè, si può o non si può fare qualcosa.. troppo soggettivo o aleatorio.. troppo suscettibile di contestazione in caso di "rogne".

Ripeto accetto di assumermi la responsabilità di dichiarare che qualcosa è conforme a un riferimento dato.. senza riferimento no, a meno di non ricominciare da monte definendo il riferimento.. ma pare sia difficile farleo "in corsa".
Frane.. bè, ipotesi, "..sono edificabili le aree per le quali sia verificata... bla ...bla .. bla.. stabilità del versante non inferiore a x secondo il metodo y.. bla ..bla.."

Quindi se un'opera di sistemazione del versante determina una variazione nell'indice y al di sotto del valore x, eseguite le prove del caso, si, puoi "certificare" che, sulla base dei dati raccolti e delle prove effettuate il valore è x-n e, pertanto l'area rientra in quelle considerate edificabili... sempre con le doverose precisazioni.