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Lancillotto Utente # 4725 inviato 16-02-2005 11:49 -------------------------------------------------------------------------------- Solo un commento. E' abbastanza singolare, se è così, che una Regione proponga un corso di formazione professionale che prevede di impegnare l'80% del tempo (600 ore contro 120 in aula)in attività di tirocinio e poi debba essere tu a sbatterti a destra e sinistra per cercarti uno studio.... Dovrebbe essere il coordinatore del corso a proporti qualcosa. A pensar male si fà bene perchè ci si azzecca quasi sempre: l'importante è prendere i finanziamenti per i corsi. Poi cosa farne si vedrà..... il tutto sulla pelle di chi investe tempo e risorse per frequentarli. Infatti è quello che ho pensato io, ma non l'ho detto dato che questa Regione ormai non mi stupisce più, ho frequentato un corso per Disaster Manager (protezione civile) dove appena la metà dei docenti sapeva di che cosa e a chi stava parlando, il tutor praticamente assente e le dispense(non tutte) le ricevemmo a fine corso. Ma la cosa che mi diede più fastidio era la puntualità dei partecipanti (dipendenti pubblici come me) che arrivavano quando volevano e così se ne andavano via (con il docente che a volte rimaneva da solo) e il continuo squillare dei cellulari. Comunque anche per un corso che feci in Toscana (provincia di Lucca) ricordo che il coordinatore non prese nessun contatto con le aziende per la parte dello stage formativo, poi lo costringemmo noi a muoversi (credo che un po'lo spaventammo) e comunque alcuni si dovettero arrangiare da soli come il nostro collega.
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