Caro Antonio sono d'accordo con te quando parli di priorità di interventi ma sul discorso mafia non si può far finta di nulla o addirittura come disse Lunardi bisogna conviverci. Non si tratta di pericoli ma di certezze. Io credo, a parte l'aspetto morale, che sia con la corruzione o comunque con la mafia non ci si può convivere non si raggiungerà mai un certo equilibrio (sta a tutti bene ognuno paga il proprio pizzo o tangente che va ad arricchire pochi) perchè si gioca con regole, a parte profondamente ingiuste, ma non legali e quando a qualcuno non andrà bene o è in procinto di fallimento (muoia Sansone con tutti i filistei) denuncerà i fatti e a questo punto il Giudice di fronte a prove non potrà certo chiudere gli occhi, a meno che non si faccia una legge anche per questo (e a questo punto ci sarà il degrado totale e il trionfo dell'illegalità), quindi sarà costretto a bloccare i lavori con le relative stagnazioni.
Questi fenomeni vanno combattuti e contenuti il più possibile, sono alla radice dei problemi della Sicilia, della Calabria, della Campania, della Puglia e non solo, e quando Giuseppe la Ferrara si chiede perché dalle sue parti non si muova nulla, a prescindere dal governo, è soprattutto questo il motivo.
Un opera pubblica perché deve costare tanto di più in queste zone?
Il Procuratore di Palermo Grasso ha detto perché si deve pagare alle organizzazioni malavitose la cosiddetta “messa a posto”, le imprese sub-appaltatrici impongono il loro personale, la qualità dei materiali usati è scadente, ecc.
Poi caro Giuseppe le alternative e le varie proposte ci sono, se la Sicilia (dove grazie anche allo Statuto Speciale i politici regionali sono i più pagati d’Italia) come la Calabria non realizza una adeguata rete viaria secondaria non è sempre colpa dello Stato (a parte la Salerno-Reggio Calabria), non tutte le opere pubbliche e le strade sono competenza dello Stato, ci saranno pure oltre alla Regione le Province e Comuni a cui spetta la costruzione e la manutenzione di strade, capisci che se un opera così onerosa, a parte il rischio della classica cattedrale nel deserto, va in mano agli interessi delle organizzazioni malavitose non è che al resto dell’Italia (a prescindere dai padani leghisti) faccia piacere, anche perché, se solo in minor percentuale visto l’autofinanziamento, un po’ tutti paghiamo per questa opera……. e non sono bruscolini.