X Rugge: non credo proprio di mischiare geologia e diritto! come dice Antonio (e ribadisco saggiamente, dall'alto della sua esperienza) si vedono strafalcioni nelle varie perizie di CTU e CPT, affidate ad emeriti incompetenti. Non solo, ma anche nel campo della professione, in alcuni casi si sconoscono le nozioni minime di diritto, quale ad esempio distanze dai confini di opere in genere, sconosciute a taluni (pseudo)professionisti geologi che ovviamente fanno scadere la nostra professionalità. Tra l'altro anche su questo forum, delle volte compaiono richieste d'informazioni sulle distanze (legali) dei pozzi, pensando (erroneamente) che essi possano essere scavati anche in adiacenza dei confini, portando la committenza ad ulteriori spese e a una "perdita d'immagine" alla nostra categoria, già fortemente bistrattata.
Ovviamente, non è che si debba trattare l'argomento in maniera approfondita, i cavilli legali sono parecchi ed esulano dalle nostre competenze, ma almeno un minimo di base ci vuole!!
Ciao e Buona Pasqua a tutti!!
P.S.: x blizzard: siamo sulla stessa linea, nel contempo un amico avv. mi ha confermato che per una situazione del genere ci vuole il consenso da parte dei condomini interessati, quindi in un caso del genere si dovrà stipulare un contratto (ad esempio di locazione) o un atto in cui si attivi tale servitù, con relativo indennizzo. Ovviamente tutto questo è possibile solo se c'è la volontà delle parti, in caso di rifiuto da parte dei condomini non c'è nulla da fare!
Ciao