E' 1 peccato aver letto solo ora la discusione iniziata da vitellozzo ele 66 risposte (però!)
Io lo stretto lo attraverso ogni volta che devo andare all universita. Tra andata e ritorno ci metto un "mare" di tempo, visto che devo prendere auto,nave,bus, e poi a piedi (altro che 15 minuti!). Nonostante cio, per vari motivi, dico NO al ponte.Del resto, un opera cosi colossale starebbe bene a Chicago, L.A. ,NY(ebbene sì, gli americani ce l'hanno + lungo!), non certo qui, dove intorno c'è solo degrado(strutturale,economico,sociale).

Giustamente, Duccio Ivo Platone faceva notare quanto sia alto il rischio sismico sulle sponde dello stretto. Siamo in una zona a rischio terremoti, tsunami,frane,alluvioni, eppure si costruisce dovunque:a ridosso del mare (che divora le coste calabresi), sui pendii in frana, sulle falde, sulle fiumare e ovunque ci sia spazio.Di case vecchie e fatiscenti ce ne è parecchie (non solo nei centri storici)e basta un acquazzone per provocare crolli. Quanto alle nuove case, alcune vengono tirate su con pilastri 30*30 (o giu di li). Frane piccole e grandi sono all ordine del giorno. Considerando che i soli comuni di RC e ME messi insieme suprano i 400.000 ab., se dovesse esserci un altro 1908, beh, meglio non pensarci... Insomma, se il ponte sarà davvero a prova di terremoto, mi ci pianterò una tenda, perchè sulla terraferma non mi sento molto sicuro.

Vedo però che avete parlato poco di aspetti tecnici.Per esempio, voi,da bravi geologi, dove mettereste le migliaia e migliaia di m^3 di roccia che verra fuori dagli scavi? Sono state fatte molte (balorde) proposte, ma pare che ancora oggi non si sia presa una decisione.

Per finire, dico che tra costruire o non costruire il ponte, c'è qualcosa di peggio: costruirlo solo a metà.Ho paura che verra aperto un mega-cantiere e resterà tale chissa per quanti anni.Sarebbe un ulteriore mazzata all economia locale