ogni tanto passo dalle parti di messina e dintorni e onestamente tutte quelle costruzioni appiccicate al mare o in bilico su rupi,scogliere e altre situazioni precarie mi danno una sensazione di precarietà e di fatiscenza,ritengo improbabile che le zone a rischio verranno sgomberate prima della prossima crisi sismica,quindi aspettiamoci una catastrofe di magnitudo almeno pari a quella del 1908,noi geologi facciamo regolarmente la figura delle cassandre anche se negli ultimi anni l'attività di alcuni divulgatori ci ha fatto conoscere meglio,in primis Tozzi che non cesserò mai di ringraziare per averci in fin dei conti sdoganato nei confronti del grande pubblico.


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole