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Per Antonio... La scelta dell'antenna non è un grosso problema... E' vero che più è alta la frequenza (e quindi più dettagliata è l'indagine) maggiore è l'assorbimento e quindi di conseguenza minore sarà la profondità raggiunta,ma se si usano antenne da 250-500Mhz (quelle di solito impiegate in archeologia)si ottengono informazioni abbastanza dettagliate per qualche metro di profondità...i reperti archeologici non si trvano mai a grandi distanze dalle superficie. Bisogna valutare, logicamente, le dimensioni presupposte del target (e quindi non scegliere frequenze d'onda troppo piccole) e le profondiità che si vogliono raggiungere... tutto qui Certo che se ho argille bagnate...il metodo non funziona proprio!
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