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..anche in materia di indagini pare che l'idea sia quella del progettista... <<mi ha subito anticipato che non intendevano fare indagini.... perchè si trattava di una semplice "relazioncina geologica"...>> Se le ritieni necessarie, tenta di imporgliele, o scrivilo nella "relazioncina" che in disaccordo col progettista non ti è stato permesso di effettuate indagini (o una frase simile, magari meglio espressa); non si sa mai!
Per gli aspetti tecnici me ne tiro fuori, non me ne intendo particolarmente. In bocca al lupo
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Anonymous
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stone66:
leggo in altri msg che hai appena iniziato a lavorare come professionista.
il consiglio è quello di informarti *bene* sulle tue competenze professionali, e anche su quelle degli altri tecnici con cui lavorerai.
tip1: i sistemi di subirrigazione sono di *esclusiva* competenza dei geologi. casomai l'architetto (sempre se sa di cosa si sta parlando) potrà dimensionare il sistema di grigliatura, dissabbiatura e disoleazione...
tip2: i pozzi perdenti sono, nella maggior parte dei casi, vietati dai regolamenti edilizi comunali. per acque provenienti da un distributore poi...
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Iscritto: Mar 2005
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OP
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Iscritto: Mar 2005
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Blizzard:
Che la competenza dell'architetto sia quella del dimensionamento (ma non solo, anche nella scelta del tipo) del sistema di smaltimento lo so, questo intendevo dire. Ma quella del geologo, a prescindere se si tratti di sub-irrigazione o pozzo assorbente, riguarda solo la parte geologica ed idrogeologica, non nello scegliere come smaltire l'acqua (anche se conosco colleghi che fanno anche quello e così prendono di più). Ti dico questo xchè io ho collaborato (nel periodo di tirocinio) per parecchie relazioni di questo tipo con un mio collega, quindi su questo argomento ho una certa esperienza. Per quanto riguarda il pozzo assorbente, scusami ma non è propio così. La nostra normativa regionale prevede che nella relazione geologica ed idogeologica si dimostri che il punto più basso d'immissione del pozzo sia sufficientemente distante dal livello di max. escursione della falda (franco di sicurezza). Poi ci deve essere il parere igienico della AUSL e naturalmente il sistema di grigliatura, dissabbiatura e disoleazione ben fatto. Dopodichè, verificate queste condizioni è la Provincia che da le autorizzazioni in merito e ti assicuro che sono state date anche per stazioni di rifornimento (purchè vengano rispettate le condizioni previste).
Duccio:
Sinceramente non potevo fare come dici tu xchè sono sicuro che avrei perso l'incarico (non tanto per il progettista quanto per il committente che deve pagare) e dato che è stato il mio primo incarico....non me lo potevo propio permettere! D'altro canto non facendo le indagini (che poi si trattava di fare al max. qualche prova con infiltrometro o di permeabilità superficiale, non certo dei sondaggi...non era propio il caso) la relazione potevo ugualmente farla xchè conoscevo bene la stratigrafia e l'idrogeologia della zona (anche utilizzando dati relativi alle immediate vicinanze e provenienti dal Comune). Quindi loro non mi hanno imposto niente xchè è stata una mia scelta. Crepi il lupo!
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Iscritto: Jun 2002
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Iscritto: Jun 2002
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DOBBIAMO (devi, riferito a stone66) SMETTERLA DI ASSOGGETTARCI ALLE VOLONTA' DEL PROGETTISTA, SIAMO ANCHE NOI PROGETTISTI E DOBBIAMO FORNIRE METODOLOGIE IDONEE AL COMPIMENTO DI QUALSIVOGLIA OPERA!! Bisogna parlare del lavoro direttamente con il cliente, spiegandogli quello che dobbiamo fare, perchè dobbiamo farlo ed a cosa serve il nostro lavoro!! NON BISOGNA FARE CONTENTI GEOMETRI, PERITI EDILI, ARCHITETTI, AGRONOMI (tutti insomma) CHE HANNO IL PRIVILEGIO DI POTER GESTIRE UN PROGETTO!! DOBBIAMO PRENDERE NOI IN MANO I VARI PROGETTI DIRETTAMENTE DAL CLIENTE!! O SAREMO SEMPRE E SOLO LA RUOTA DI SCORTA CHE FORNISCE SERVIZI SECONDARI E SUPERFICIALI !! 
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Iscritto: Mar 2005
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OP
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Iscritto: Mar 2005
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Nicola Alberti:
"DOBBIAMO (devi, riferito a stone66) SMETTERLA DI ASSOGGETTARCI ALLE VOLONTA' DEL PROGETTISTA, SIAMO ANCHE NOI PROGETTISTI E DOBBIAMO FORNIRE METODOLOGIE IDONEE AL COMPIMENTO DI QUALSIVOGLIA OPERA!!"
Io veramente non mi sono assoggettato a nessun progettista xchè è stata una mia scelta fare così, potevo anche rinunciare....ma non mi sembrava il caso anche xchè si poteva fare lo stesso la relazione e poi se iniziavo così....è facile parlare con la pancia piena (come probabilmente sarai tu, beato te!). A parte il fatto che non spetta a noi progettare un sistema di smaltimento acque....non esageriamo, se no dalla ragione passiamo dalla parte del torto. Progettisti noi?? Si, nel sogno!! Al massimo progettazione geologica....
"Bisogna parlare del lavoro direttamente con il cliente, spiegandogli quello che dobbiamo fare, perchè dobbiamo farlo ed a cosa serve il nostro lavoro!!"
Certo che ho parlato con il cliente, ci mancherebbe altro! Ma sono propio i clienti che non vogliono fare (non sempre) questo o quello....ed a volte anche se spieghi a cosa serve non glie ne frega propio niente. Forse non hai letto bene i post precedenti, ma, ripeto, il tutto si poteva fare anche senza indagini, altrimenti non avrei accettato.
"NON BISOGNA FARE CONTENTI GEOMETRI, PERITI EDILI, ARCHITETTI, AGRONOMI (tutti insomma) CHE HANNO IL PRIVILEGIO DI POTER GESTIRE UN PROGETTO!! [B]DOBBIAMO PRENDERE NOI IN MANO I VARI PROGETTI DIRETTAMENTE DAL CLIENTE!! [B]O SAREMO SEMPRE E SOLO LA RUOTA DI SCORTA CHE FORNISCE SERVIZI SECONDARI E SUPERFICIALI !!"
Quello che ho fatto non l'ho fatto per tenere contento chicchessia ma xchè mi conveniva fare così! Voglio vedere se nei miei panni non avresti fatto lo stesso....A parte che non mi sembra sia successo niente di strano. Prendere in mano il progetto del sistema di smaltimento dal cliente?!? Si, che aveva incaricato lui di fare questo (giustamente, xchè non tocca a me farlo) e io avrei dovuto strappargli il lavoro?! Ma per favore...... Stai tranquillo che io non sarò mai la ruota di scorta di nessuno e mi faccio rispettare....
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Iscritto: Apr 2000
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Iscritto: Apr 2000
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stone66:
quindi a Bari, dove generalmente gli acquiferi sono calcari fratturati, con tutto quello che ne consegue (!), basta 'dimostrare' quanto dici, aspettare i nulla osta di asl e provincia, e poi si può smaltire in falda acque contaminate da BTEX, piuttosto che da mtbe, arsenico...??? mah...io non credo. e in ogni caso sta alla coscienza del professionista fare in modo che non avvenga quanto sopra.
poi, ho dei dubbi che sia la Provincia a rilasciare l' autorizzazione ultima. se il Comune ha un reg. ed. che vieta o sconsiglia i pozzi perdenti (come spesso è in Toscana, ad es.), l'ultima parola spetta al Comune, e cioè al Sindaco, in quanto Autorità sanitaria; i regolamenti comunali locali sono vincolanti più delle altre normative provinciali, regionali e statali.
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Iscritto: Jun 2002
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Iscritto: Jun 2002
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Caro Stone66, mi sa che siamo proprio fuori misura!! 1) Anche se poteva sembrarlo, non era un "rimprovero" o qualcosa di simile rivolto a te; certo, ho colto un pò la palla al balzo e sul tuo caso, preso come esempio, ho ripercorso quello che normalmente (purtroppo) succede nella quotidianità. E poi lo dici tu stesso, hai appena iniziato, quindi magari chissà, qualche "chiarimento" ogni tanto.... 2) Non sono entrato nel merito di come tu abbia svolto il lavoro, non conosco la geologia delle tue parti; saprai tu come comportarti, visto che sei abilitato alla professione, ma bada a non lasciarti abbindolare da clienti o progettisti (quelli altri) e a non fare cose che loro desiderano tu faccia....(sei nella Jungla ed attorno a te ci sono delle belve). Quindi, consapevole delle TUE scelte, assùmiti i rischi civili e penali del caso (ma i rischi sulle tue scelte, non su quelle degli altri !!). 3)E' forse il caso che tu ti veda il DPR 328/2001. Le facoltà del geologo, progettista come lo sono ingegneri, architetti ecc. sono variate e sono previste per noi tipologie di intervento aumentate di numero e di importanza; quindi, anche se non lo sai, anche tu sei un progettista.... 4)Ammesso e non concesso che io abbia la panza piena (e poi, scusa, tu che ne sai ??), sappi che se vorrai continuare la professione non ci saranno sabati, domeniche, giorni o notti; per cui SE e QUANDO avrai la panza piena anche tu, digerisci in fretta perchè dovrai darti da fare per cercare nuovi incarichi.... Buona fortuna 
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Iscritto: Mar 2005
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OP
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Iscritto: Mar 2005
Posts: 53 |
BLIZZARD:
"quindi a Bari, dove generalmente gli acquiferi sono calcari fratturati, con tutto quello che ne consegue (!), basta 'dimostrare' quanto dici, aspettare i nulla osta di asl e provincia, e poi si può smaltire in falda acque contaminate da BTEX, piuttosto che da mtbe, arsenico...??? mah...io non credo. e in ogni caso sta alla coscienza del professionista fare in modo che non avvenga quanto sopra."
Scusa Blizzard ma mi pare di aver detto che lo smaltimento non andrà ad interessare la falda poichè, si è vero ci sono calcari fratturati (ma non solo, forse non lo sai ma ci sono anche calcari dolomitici e dolomie poco o per niente fratturati "interbedded" con livelli decimetrici di terra rossa che fanno da ulteriore tampone) ma quello che è importante è che tra il punto di smaltimento e il livello piezometrico (l'acquifero è in pressione) ci sono più di 100 m di roccia con le caratteristiche descritte sopra (per lo più buone) e quindi il franco di sicurezza è sufficientemente cautelativo. Va da se che il sistema di smaltimento (soprattutto quello di disoleazione) deve essere fatto a regola d'arte e deve essere fatta un'adeguata manutenzione. "poi, ho dei dubbi che sia la Provincia a rilasciare l' autorizzazione ultima. se il Comune ha un reg. ed. che vieta o sconsiglia i pozzi perdenti (come spesso è in Toscana, ad es.), l'ultima parola spetta al Comune, e cioè al Sindaco, in quanto Autorità sanitaria; i regolamenti comunali locali sono vincolanti più delle altre normative provinciali, regionali e statali"
Se vuoi ti posso far vedere la normativa regionale e vedrai che è la Provincia a dare l'autorizzazione. La nostra Regione è fornita di un Piano Direttore delle acque (del 2002) ed è a questa normativa che noi facciamo riferimento. Le relazioni fatte dal mio collega (sono tante) e con la quale ho collaborato hanno avuto tutte esito positivo (per edifici plurifamiliari, opifici ed aziende varie).
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Iscritto: Mar 2005
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Nicola Alberti:
Caro collega, immagino più anziano (professionalmente), rispondo ai tuoi punti:
1) non ci sono problemi, sono aperto a qualsiasi chiarimento. Però io penso che il consiglio che hai dato non è giusto nel mio caso (o per tutti quelli che sono all'inizio), xchè, ripeto, nelle mie condizioni e considerando che è stato il mio 1° incarico, non era propio il caso di fare troppo "l'orgoglioso". Tanto più che a conti fatti anche non facendo le indagini del caso (prove infiltrometriche, prove Lefranc, qualche scavo superficiale) ciò non costituiva un problema, per le ragioni citate nei precedenti post. Poi suvvia....era una normale relazione di smaltimento per sub-irrigazione, non si trattava mica di una relazione per un versante in frana dove è impensabile non fare delle indagini!
2) non ti preoccupare, ho avuto modo di saggiare "la jungla" della libera professione di geologo nel periodo di tirocinio e quindi mi aspetto già quello che dici. Per il carattere che ho ti dico che sarà difficile che qualcuno possa impormi delle cose (tanto più se si tratta di figure che non hanno la competenza per intromettersi in faccende geologiche), considerando anche che sono, sempre per carattere, perfezionista (a volte anche troppo). Però adesso io non sono nelle condizioni di poter mandare a quel paese clienti, ingegneri, etc. o rifiutare incarichi come potrebbe farlo un professionista già affermato. Insomma non mi conviene fare tanto lo "schizzinoso"....Naturalmente sempre senza cacciarsi in situazioni in cui ci potrebbero essere rischi penali e civili. Io credo che bisogna cercare di andare d'accordo con i vari progettisti con i quali abbiamo a che fare nell'attività lavorativa, senza lasciarsi mettere i piedi in testa e cercando di trovare sempre delle soluzioni comuni che soddisfino tutti, altrimenti credo che non si possa fare molta strada...
3) lo conosco il D.P.R. di cui parli, ma la progettazione è sempre di carattere geologico, non credo che noi possiamo progettare dei sistemi di smaltimento come nel mio caso
4) ho parlato di pancia piena xchè da quello che hai detto mi sembra che il lavoro bene o male ce l'hai no? Non la intendevo una cosa negativa, anzi...magari l'avessi anche io! Il fatto di lavorare sempre nella professione non mi spaventa, la considero una fortuna....magari sarà così x me, magari...Purtroppo mi rendo conto che per avere "la pancia piena" (o quantomeno per non avere fame!) non basta darsi da fare, la bravura, la dedizione, etc. ma ci vogliono "buone amicizie". Io farò sicuramente tutto il possibile, cercando di lavorare sempre bene...poi come sarà sarà, vedremo.
Saluti!
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Ma davvero a Bari la prima falda è a -100m ????
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