Nicola Alberti:
Caro collega, immagino più anziano (professionalmente), rispondo ai tuoi punti:
1) non ci sono problemi, sono aperto a qualsiasi chiarimento. Però io penso che il consiglio che hai dato non è giusto nel mio caso (o per tutti quelli che sono all'inizio), xchè, ripeto, nelle mie condizioni e considerando che è stato il mio 1° incarico, non era propio il caso di fare troppo "l'orgoglioso". Tanto più che a conti fatti anche non facendo le indagini del caso (prove infiltrometriche, prove Lefranc, qualche scavo superficiale) ciò non costituiva un problema, per le ragioni citate nei precedenti post. Poi suvvia....era una normale relazione di smaltimento per sub-irrigazione, non si trattava mica di una relazione per un versante in frana dove è impensabile non fare delle indagini!
2) non ti preoccupare, ho avuto modo di saggiare "la jungla" della libera professione di geologo nel periodo di tirocinio e quindi mi aspetto già quello che dici. Per il carattere che ho ti dico che sarà difficile che qualcuno possa impormi delle cose (tanto più se si tratta di figure che non hanno la competenza per intromettersi in faccende geologiche), considerando anche che sono, sempre per carattere, perfezionista (a volte anche troppo). Però adesso io non sono nelle condizioni di poter mandare a quel paese clienti, ingegneri, etc. o rifiutare incarichi come potrebbe farlo un professionista già affermato. Insomma non mi conviene fare tanto lo "schizzinoso"....Naturalmente sempre senza cacciarsi in situazioni in cui ci potrebbero essere rischi penali e civili. Io credo che bisogna cercare di andare d'accordo con i vari progettisti con i quali abbiamo a che fare nell'attività lavorativa, senza lasciarsi mettere i piedi in testa e cercando di trovare sempre delle soluzioni comuni che soddisfino tutti, altrimenti credo che non si possa fare molta strada...
3) lo conosco il D.P.R. di cui parli, ma la progettazione è sempre di carattere geologico, non credo che noi possiamo progettare dei sistemi di smaltimento come nel mio caso
4) ho parlato di pancia piena xchè da quello che hai detto mi sembra che il lavoro bene o male ce l'hai no? Non la intendevo una cosa negativa, anzi...magari l'avessi anche io!
Il fatto di lavorare sempre nella professione non mi spaventa, la considero una fortuna....magari sarà così x me, magari...Purtroppo mi rendo conto che per avere "la pancia piena" (o quantomeno per non avere fame!) non basta darsi da fare, la bravura, la dedizione, etc. ma ci vogliono "buone amicizie". Io farò sicuramente tutto il possibile, cercando di lavorare sempre bene...poi come sarà sarà, vedremo.
Saluti!