Complimenti a Ferdinando Ridolfi per il coraggio nel preparare la sua valida sintesi, per di più senza l'ausilio di immagini (senza le quali, ahimè, il concetto non può che rimanere oscuro ai non addetti).
Quantunque capisca bene (o creda di capire, scusate la presunzione) l'analisi dell'affidabilità, il passaggio tra questa e l'applicazione pratica semplificata degli SLU e SLE mi lascia alquanto perplesso. Anche, alcuni argomenti come la calibrazione dei fattori di sicurezza parziali per il sistema terreno fondazioni non sembrano attualmente avere una soluzione.
È difficile codificare adeguatamente e semplificando la funzione di distribuzione dei carichi di una struttura, quando questa è soggetta a varie tipologie di carichi, ognuna con una sua funzione, e alcune (carico neve, vento, sisma, alcune inoltre soggette a una legge probabilistica di ricorrenza nel tempo).

Mi sfuggeinoltre il nesso tra coefficienti moltiplicativi (o fattori di sicurezza parziali) e indicazioni di utilizzo del 5° percentile delle resistenze e del 95°%-ile dei carichi:sicuramente i fattori moltiplicativi sono troppo bassi per distribuzioni disperse che si rinvengono nella realtà. Problemi che si creano quando si tenta una semplificazione di un problema complesso.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)